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Treni, Trenord-Fs, frenata dalla Regione

Tutti, tranne il Pd, si dicono contrari all'acquisizione della compagnia lombarda per opera delle Ferrovie dello Stato dopo le dichiarazioni dell'ad.

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(red.) Si è acceso il dibattito politico in Lombardia dopo le dichiarazioni pubbliche dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Renato Mazzoncini a proposito dei treni. L’ad bresciano, in visita nella nostra città e a Gardone Valtrompia lunedì 17 ottobre con il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, aveva parlato della volontà, da parte di Fs, di rilevare Trenord e diventarne proprietaria. In vista di un investimento da milioni di euro. Ma a livello lombardo, tutti tranne il Partito Democratico, ritengono che la situazione attuale sia la migliore. Anche se l’assessore ai Trasporti Alessandro Sorte e il presidente dell’omonima commissione Alessandro Sala, si dicono possibilisti, ma valutando tutte le opzioni.
Attualmente Trenord è di proprietà per il 50% di Ferrovie Nord Milano e il resto del Pirellone. Una gestione divisa a metà che alla maggior parte dei consiglieri e alle istituzioni, a partire dal governatore Roberto Maroni, interessa di più rispetto a nuove proposte. E si vuole escludere che Trenord diventi “romana” e nazionale. Tanto che il consigliere della Lega Nord Fabio Rolfi sostiene come “gli investimenti sono stati fatti finora solo da Trenord”. Sulla stessa onda anche l’assessore lombardo Mauro Parolini che ha rispedito al mittente l’idea di una proprietà nazionale per la compagnia regionale.
Al contrario Gianantonio Girelli ritiene che “si sta perdendo un’occasione di sviluppo. La Tav libera le tratte storiche, ma non c’è ancora un programma per valorizzarle con i treni regionali veloci”. Dalla parte di Fs, tuttavia, si sottolinea il fatto che si punta a un cambio di governance per Trenord rispetto all’acquisizione e con la Regione solo a regolare il “traffico”. Ma tutti sono d’accordo su una cosa: i milioni di euro annunciati da Mazzoncini al momento sono solo virtuali. Nel momento in cui le Ferrovie intenderanno investire sulle reti, ma lasciando la competenza alla Regione, tutti si diranno favorevoli.

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