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Tav si apre il 10 dicembre. Ma senza shunt

Annuncio arrivato dal premier Renzi che parteciperà al taglio del nastro. Fs: "Niente deviazione per Montichiari. Vogliamo puntare tutto su Brescia".

(red.) Il 10 dicembre sarà inaugurata la linea dei treni ad alta velocità Treviglio-Brescia, collegando Milano e la Loggia in mezzora. Una settimana dopo la data prevista inizialmente e un giorno prima dell’entrata in vigore dell’orario invernale. E all’apertura ci sarà anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Lo ha annunciato lui stesso mercoledì 28 settembre intervenendo alla presentazione del piano industriale 2017-26 delle Ferrovie dello Stato. Un’altra notizia è arrivata dall’amministratore delegato del gruppo, Renato Mazzoncini: non ci sarà lo shunt per Montichiari. In pratica, i convogli che giungeranno da Milano verso Brescia, poi proseguiranno a Verona. E le risorse che sarebbero state spese per la deviazione saranno poste sul quaduplicamento dei binari in uscita dalla stazione di Brescia.
Il maggiore disagio sarà per i proprietari e residenti di alcuni palazzi (“meno di dieci”, ha detto Mazzoncini) che dovranno essere demoliti per far posto ai nuovi binari. Il piano generale di Fs prevede investimenti per 94 miliardi di euro in dieci anni su tutte le ferrovie italiane e, come ha sottolineato l’amministratore, ci sono risorse per far partire da subito la maggior parte delle opere. Per quanto riguarda Brescia, in realtà i lavori alla stazione andranno avanti fino all’estate e così, fino a giugno, i Frecciarossa dovranno fermarsi ai binari 1 e 2. Un altro cantiere riguarda il sottopasso per collegare le banchine direttamente alla stazione della metropolitana, ma l’opera sarà conclusa solo nel 2018.
Brescia, quindi, sarà al centro dell’alta velocità, ma dal comune, tramite l’assessore alla Mobilità Federico Manzoni, chiedono di intervenire anche a favore dei pendolari. Il potenziamento della flotta da parte di Fs, che potrebbe rilevare per intero Trenord (attualmente al 50%) e la linea storica dei mezzi sono tra i punti all’ordine del giorno di una riunione che Mazzoncini farà a Brescia. A metà ottobre incontrerà il presidente di Aib Marco Bonometti e quello della Provincia Pierluigi Mottinelli per parlare dei singoli interventi. Anche se quello centrale sarà l’aeroporto, spiegando il motivo di stralciare lo shunt. Lo scalo, al contrario, potrebbe essere collegato tramite la linea storica dei binari con San Zeno, e l’ingresso raggiungibile dai pullman.

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