Quantcast

Due anni di BreBeMi, nel 2017 si collega ad A4

I vertici della società hanno fatto il punto, annunciando novità. Con l'unione della Milano-Venezia, anche due aree di servizio. M5s: esposto a Corte Conti.

Più informazioni su

(red.) Mercoledì 27 luglio i vertici della BreBeMi, società a capo dell’omonima autostrada che collega Brescia e Milano lungo 62 chilometri, si sono trovati per fare il punto della situazione a due anni dall’apertura. E’ stata anche l’occasione per annunciare alcune novità. Il presidente Francesco Bettoni e l’amministratore delegato Claudio Vezzosi hanno sottolineato che nell’estate del 2017 sarà inaugurata la connessione tra la BreBeMi e l’A4 lungo la via da Brescia a Ospitaletto. L’opera, del costo di 50 milioni di euro, è già stata approvata dal Cipe e prevede il raddoppio di bretelle e un nuovo casello. I lavori inizieranno a settembre, subito dopo l’analisi della Corte dei Conti sui dati di bilancio.
L’ambizione è quella di poter tagliare il nastro il 23 luglio 2017, a tre anni esatti dall’apertura della BreBeMi, ma in ogni caso dovrebbe essere pronta entro l’estate. Per quanto riguarda il numero dei veicoli che percorrono la direttissima, spesso finiti al centro delle polemiche tanto da farla definire un flop da più parti, a giugno sono stati registrati 16.211, in aumento rispetto ai 12.064 medi del 2015. Ma secondo la società, nel momento in cui sarà aperta la connessione con l’A4, si punterebbe subito ai 26 mila giornalieri e fino ai 38 mila nell’arco di dieci anni. Altre novità riguardano le aree di servizio.
In concomitanza con l’apertura del collegamento, saranno inaugurate due aree di sosta a Caravaggio, all’altezza dei caselli di Adda Nord e Adda Sud. Mercoledì 27 luglio è stato raggiunto un accordo con Chef Express per la ristorazione e Socogas per il rifornimento di carburanti. Per Chiari, invece, si resta ancora in attesa. In più, sono state firmate delle convenzioni con l’Associazione Artigiani di Brescia e gli autotrasportatori per garantire sconti sui pedaggi. Ma dalla società sono arrivate anche varie risposte alle polemiche di cui si dibatte da tempo, a partire dai 360 milioni di euro che lo Stato e la Regione Lombardia metteranno sull’autostrada. Dalla BreBeMi parlano di “nessun regalo, visto che durante la costruzione dell’opera abbiamo pagato 300 milioni tra tasse e imposte”.
Poi c’è la questione delle dismissioni di quote all’interno della società. Prima Intesa San Paolo, quindi la stessa intenzione da parte del Comune di Brescia, della Provincia di Bergamo e della Città Metropolitana di Milano. I tre enti pubblici possiedono l’1,9% delle quote, ma hanno chiesto di venderle perché non sarebbero più strategiche. “Per quale motivo, quando sono entrati, le azioni servivano e adesso non più? – dice il presidente Bettoni – è facile lasciare dopo che BreBeMi ha realizzato opere di compensazione sui loro territori per milioni di euro”. E precisa che l’importo per costruire l’autostrada non è lievitato rispetto alle previsioni iniziali, ma è rimasto a 1,6 miliardi di euro.
Cifra che, però, contrasta con quella di 2,4 miliardi ritenuta dal deputato bresciano del Movimento 5 Stelle Giorgio Sorial. Il partito, infatti, ha presentato un esposto alla Corte dei Conti per chiedere lucidità sui bilanci. Parla di 1,7 miliardi che saranno spesi dai contribuenti per l’opera, “nonostante dovesse essere finanziata con il project financing, solo da privati”. “Non supera i 60 mila veicoli al giorno e ha chiuso l’ultimo bilancio con un passivo di 68,9 milioni di euro – continua Sorial – segno che l’autostrada è inutile”. E sottolinea, infine, come l’Unione Europea abbia chiesto delucidazioni al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, anticipando la possibile apertura di una procedura d’infrazione per aiuti di Stato e contro la libera concorrenza.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.