Quantcast

Tav, per Brescia progetto con meno impatto

Rfi vuole continuare a puntare sulla stazione nonostante uno studio preveda la possibilità dello shunt a Montichiari. Nuova idea: meno edifici da abbattere.

Più informazioni su

(red.) Dopo lo studio presentato nei giorni precedenti al 15 giugno nella Camera di Commercio di Brescia, sull’analisi progettuale per il passaggio dei treni ad alta velocità, la Rete Ferroviaria Italiana continua a puntare sulla stazione di Brescia. La relazione dei docenti universitari della Bocconi Roberto Zucchetti e Lanfranco Senn, disposta dalla piemontese Transpadana, sottolinea la possibilità di realizzare lo shunt a Montichiari per evitare che lo snodo di Brescia possa ingolfarsi. In particolare, si fa riferimento al tratto dell’alta velocità tra Brescia e Verona, verso Venezia, i cui lavori dovrebbero iniziare nel 2017. Il problema riguarda il quadruplicamento dei binari in uscita verso est dalla stazione di Brescia e che potrebbe essere troppo impattante dal punto di vista ambientale.
Per questo motivo Rfi, titolare della rete, sta pensando a un piano che punti comunque sulla città, ma con meno disagi. All’inizio, infatti, si pensava di abbattere diciotto condomini per fare spazio a più binari, mentre la nuova soluzione potrebbe far pensare ad eliminarne solo un paio, magari quelli più piccoli. Le zone più critiche saranno quelle in corrispondenza del cavalcavia Kolbe e via Serenissima, ma anche sui ponti di via Cadorna, Zammarchi e Carini.
Tutto questo, alla luce anche del nuovo piano nazionale dei trasporti che deve ancora essere emesso. L’ultimo modello riferito alla Tav, costruito nel 1999 e aggiornato nel 2006, prevede di far passare fino a 403 treni al giorno lungo la linea. La Rete Ferroviaria intende rendere Brescia il principale snodo nella Lombardia Orientale per il trasporto di merci e passeggeri. Una soluzione che potrebbe portare a far transitare sull’alta velocità solo il carico di qualità e destinare il resto sulla linea regionale. Ma si vuole evitare che Brescia venga paralizzata.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.