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Tav Brescia, «errore puntare solo sulla città»

Secondo Mauro Parolini, assessore regionale al Commercio, è sbagliato escludere Montichiari dal passaggio dell'alta velocità.

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treni Tav(red.) «Il Sindaco di Brescia, questa volta insieme al Consiglio comunale, dimostra ancora una volta che il suo orizzonte è limitato al solo territorio comunale. Ma è un grave errore strategico puntare tutto sulla città e trascurare un territorio ben più grande e popoloso».
Lo ha dichiarato Mauro Parolini, Assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia commentando l’atto di indirizzo sul tratto della Tav Brescia-Verona licenziato lunedì 17 novembre dal Consiglio Comunale di Brescia. 
In una nota, Parolini ha sottolineato che «la decisione del Ministro Lupi di accelerare nella realizzazione delle grandi infrastrutture ferroviarie è frutto di una scelta strategica senza precedenti: si tratta di decidere se il Nord del Paese sarà o meno la cerniera italiana con il resto d’Europa, se sarà dentro o fuori la realtà economica del nostro continente».
Secondo Parolini «non si possono fare passi falsi, investire su Montichiari avrà molteplici ricadute positive sul tessuto economico e sociale bresciano: oltre a ridurre l’impatto del crescente numero di treni sul centro abitato di Brescia, che sarà progressivamente insostenibile, si sfrutteranno al meglio le potenzialità e le infrastrutture di un’area, quella dell’aeroporto di Montichiari, facilmente accessibile da tutto il territorio bresciano, comprese le aree turistiche e le province limitrofe».
«Infatti – si legge nel comunicato – la posizione strategica della fermata Tav, la presenza dello scalo aeroportuale, raggiungibile direttamente dalla stazione, il collegamento con l’arteria autostradale Milano-Venezia e la Bre.Be.Mi. faranno di Montichiari un moderno polo intermodale unico in Italia e di primaria importanza in Europa».
«Brescia – ha concluso Parolini – deve ritornare ad essere protagonista mettendo insieme la proprie capacità economiche, sociali e politiche e guidare un processo di  cambiamento che avrà effetti positivi in termini di lavoro e attrattività non solo per se stessa, ma per tutto il Paese».

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