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Brescia, il progetto Campus va a Roma

Il rettore Sergio Pecorelli chiederà al MIur una dilazione dei tempi per cercare di trovare investitori privati interessati all'intervento alla ex caserma.

(red.) Tutte le strade portano a Roma. Almeno, quelle necessarie a “salvare” il progetto del Campus universitario alla ex caserma Randaccio di Brescia.
Si è svolto infatti lunedì 4 agosto, in Prefettura, il vertice cui hanno partecipato il rettore della Statale di Brescia, Sergio Pecorelli, il sindaco di Brescia Emilio Del Bono e il prefetto Narcisa Brassesco Pace per fare il punto della situazione e per studiare un’eventuale alternativa, dopo il botta e risposta degli scorsi giorni tra Loggia ed Ateneo.
Sul tavolo, come è noto, ci sono i 13 milioni di euro messi a disposizione dal Miur, Ministero Istruzione, Università e ricerca per il progetto di realizzazione di residenze universitarie nella caserma dismessa, fondo che, però, ha una scadenza (a 240 giorni dalla comunicazione ministeriale di finanziamento), pena la perdita del contributo statale. Per non smarrire questa opportunità, a cui però mancano 9 milioni di euro (che dovrebbe mettere sul piatto l’amministrazione comunale bresciana) è stato deciso di recarsi direttamente a Roma per cercare di ottenere una dilazione dei tempi e per cercare possibili finanziatori privati.
Il primo cittadino Del Bono, nei giorni scorsi, aveva lanciato l’idea di ricorrere alla Cassa depositi e prestiti, chiedendo la partecipazione al progetto in qualità di investitore, non potendo, la Loggia, sobbarcarsi la spesa necessaria.
Il rettore della Statale di Brescia ha fissato un incontro, proprio questo martedì 5 agosto, con il ministro Stefania Giannini per chiedere una dilazione dei tempi per la presentazione del progetto esecutivo del Campus (per il quale occorre un altro milione di euro).
Se ci fosse l’ok dal ministero, l’Università potrebbe avviare una “caccia” ai possibili investitori, interessati a finanziare il progetto delle residenze universitarie (si tratta di 197 stanze per gli studenti e 20 mini alloggi di housing sociale) e, anche, a riqualificare l’intera Randaccio, ovvero il restante 60% della ex struttura militare di via Lupi di Toscana. Un aggiornamento della situazione è fissato per la fine di agosto.

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