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Brebemi, 18mila utenti in un giorno

All'avvio della A35 registrato un boom di passaggi tra Milano e Brescia. Ma non mancano le polemiche per l'assenza di aree di rifornimento e dei tutor.

(red.) Nelle prime 24 ore dall’apertura al traffico della nuova autostrada direttissima Brescia-Milano gli accessi hanno superato i 18mila utenti tra le 16 di mercoledì 23 luglio e le 16 di giovedì 24 luglio. Nel solo svincolo in uscita verso Milano sono transitati oltre 5.400 veicoli.
Alle 7,30 una autovettura ufficiale è stata fatta partire da Milano Linate alla volta della Tangenziale di Brescia. Il tempo impiegato, nel pieno rispetto dei limiti di velocità, è stato di 38 minuti.
Che sia più breve arrivare a Milano da Brescia (e viceversa), però, è un nodo controverso: chi ha tentato la comparazione tra la “vecchia” A4 e la nuova A35 non ha risparmiato in realtà molti minuti sul tracciato.
Ci sono poi altre considerazioni: lungo il tragitto di Bre.Be.Mi. non ci sono stazioni di servizio attive. Nienet benizna, nè diesel, nè gpl lungo i 62km di tracciato: un problema non di poco conto: le aste per l’assegnazione delle pompe, infatti, al momento sono andate deserte. Non solo: c’è il problema sicurezza legato alla mancanza dei tutor stradali. Su questa carenza è già stato presentato un esposto.
Il Codacons, interpellando presidente del Consiglio, ministro dei Trasporti, Autorità dei Trasporti e Regione Lombardia ha chiesto di verificare se la A35 possa davvero entrare in esercizio. Sotto la lente sia il nodo sicurezza sia quella che viene definito “concorrenza sleale” rispetto ad altre infrastrutture viarie (senza tutor, infatti, non vengono rilevate le trasgressioni ai limiti di velocità calcolate sulla media tra km percorsi e velocità). Tutor che, invece, risultano regolermente installati sulla A4 Brescia-Milano.
A35 Brebemi ha specificato (nuovamente) che l’autostrada ha seguito perfettamente tutte le disposizioni di legge in merito alla sicurezza ed adottato accorgimenti tecnici che la pongono all’avanguardia nel panorama autostradale.
Sul tavolo anche la questione prezzi, su cui già Legambiente ha duramente attaccato la Direttissima, non proprio economici: per percorrere la Brebemi gli automobilisti dovranno sborsare di più rispetto all’A4. Mentre per quest’ultima autostrada il costo al chilometro è di 7 centesimi, per la Brebemi è di 15,75 centesimi al chilometro.
Il valore del pedaggio dipende ovviamente dalla percorrenza. Secondo quanto riporta il sito della Bre.Be.Mi, il viaggio completo da Chiari Est a Liscate costa 10,50 euro per Classe A; 12,40 euro per Classe B; 15,50 euro per Classe 3; 24,40 euro per Classe 4; 29,10 euro per Classe 5. Come paragone, l’autostrada A4 tra Brescia Centro e la barriera di Milano Agrate (lungo 83,80 km) costa: 5,80 euro per Classe A; 5,90 euro per Classe B; 7,90 euro per Classe 3; 11,90 euro per Classe 4; 14,00 euro per Classe 5.
Piccola curiosità: «La società autostradale invita gli utenti a non utilizzare le piazzole di sosta per attività non collegate alla mobilità: per ragioni di sicurezza sconsiglia chiunque nell’effettuare fotografie percorrendo a piedi le aree limitrofe le piazzole e soprattutto nell’effettuare “selfie” con la nuova segnaletica della A35».

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