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Tav, forse non arriverà a Montichiari

Durante l'incontro fra i rappresentanti della Loggia e l'ad delle Ferrovie Mauro Moretti c'è stata un'apertura sulla cosiddetta corda molle. Previsto slittamento dei lavori.

(red.) Torna a esserci qualche speranza per la Tav. Almeno per quanto riguarda Montichiari.
L’incontro tra la delegazione di palazzo Loggia e il numero uno delle Ferrovie Mauro Moretti ha infatti lasciato aperte tutte le strade.  «Non c’è stata nessuna chiusura preventiva, ma la disponibilità a discutere» conferma il sindaco Emilio Del Bono. Martedì gli assessori Federico Manzoni (Mobilità) e Michela Tiboni (Urbanistica), a Roma, hanno incontrato l’ad di Fs. Tre i nodi: l’imminente avvio dei lavori in città, lo sviluppo dello scalo merci «Piccola Velocità», il tracciato dell’alta velocità tra Brescia e Verona. La Logia è infatti da tempo contraria al percorso “duplicato” a sud della città lungo la cosiddetta “corda molle”. Del Bono suggerisce invece di spendere quel denaro per interrare il tracciato che Garda. Moretti non ha chiuso le porte ma si è comunque detto in attesa che le proposte vengano formulate in maniera più dettagliata.
Oltre al nodo Montichiari, durante l’incontro,  si sono affrontate anche altre questioni.  Innanzitutto i cantieri dell’alta velocità Treviglio-Brescia. Manzoni e Tiboni hanno riproposto a Moretti le richieste che la Loggia porta avanti da mesi con i tecnici di Italferr. I 7 km di tratta urbana prevedono il raddoppio del sedime ferroviario, con due nuovi binari posati a sud della linea Milano-Venezia, l’attraversamento di sette strade comunali, sette nuovi viadotti. Il Comune chiede rassicurazione sulla gestione dei cantieri, soprattutto in via Corsica e via Dalmazia, per limitare i disagi. Ci sono poi le compensazioni: oltre ad alberature, barriere fonoassorbenti, il Comune ha chiesto migliorie in zona stazione, la riqualificazione di via Togni, una passerella pedonale su via Brozzoni, nuovi marciapiedi e nuove tettoie per i passeggeri, il collegamento diretto tra il nuovo sottopasso pedonale e il mezzanino della fermata della metropolitana. Moretti ha preso appunti. Risposte concrete non ne ha date. Ma la riunione tecnica della prossima settimana per concordare l’avvio dei lavori è stata rimandata. Segno, forse, di una rinnovata disponibilità delle Ferrovie a valutare le richieste della Loggia. Pare dunque di capire che l’avvio dei cantieri, annunciato per febbraio, slitterà un po’.

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