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Prevalle, bisogna “stappare” la 45 bis

Sarebbero una piccola falda nel sottosuolo e una “lente d’argilla” la causa dei ripetuti allagamenti del sottopasso, spesso teatro di incidenti anche mortali.

(red.) Sarebbe un tappo d’argilla la causa dei problemi che riguardano il sottopasso  al km 58 della bresciana 45 bis, nel comune bresciano di Prevalle.
La galleria, infatti, è soggetta a frequenti allagamenti dal 1996, anno della sua realizzazione, diventando, fra l’altro, teatro di una serie di incidenti, il più grave dei quali, risalente al 22 maggio 2012, mortale. Oltre alla pioggia, gli accumuli d’acqua che hanno reso pericoloso il sottopasso sono causati da fuoriuscite di liquido dal muro di sostegno sul lato sinistro della carreggiata, se si viaggia in direzione Brescia. I proprietari dei terreni agricoli adiacenti alla provinciale, in attesa che l’operazione di verifica volta a comprendere l’origine dell’accumulo dell’acqua a ridosso del muro, in accordo con l’Azienda strade, venisse attuata, hanno deciso di promuovere la realizzazione di una perizia idrogeologica. La perizia è stata affidata a Gianni Butturini, tecnico autore di numerose consulenze per conto del Comune di Prevalle e, quindi, ottimo conoscitore del territorio della zona. Proprio in seguito allo studio di Butturini, è stata formulata l’ipotesi tappo. La causa del fenomeno, infatti, potrebbe essere la presenza di una falda “sospesa” nel sottosuolo, in corrispondenza di una lente argillosa posta a debole profondità. Tale falda verrebbe alimentata dall’acqua piovana che farebbe risalire il livello idrico fino al trabocco all’esterno attraverso le fessurazioni del muro di sostegno. Se l’ipotesi del geologo venisse confermata, sarebbe presto possibile trovare una soluzione al problema allagamento e, in questo modo, migliorare la sicurezza e la viabilità dello sfortunato sottopasso.

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