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Autostrade, pedaggi in aumento anche a Brescia

Lo segnala l'Osservatorio nazionale per le liberalizzazioni di infrastrutture e trasporti. Rincari anche su Serenissima e per chi viaggia da e verso Padova.

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(red.) “Mentre tutto il mondo dell’economia reale gira al ribasso, il Governo accontenta, di nuovo, i concessionari autostradali con un aumento dei pedaggi per una decina di tratte trafficatissime del nord Italia tra cui la Brescia-Padova, Serenissima, Aspi, Serravalle, Satap A21”.
La segnalazione arriva dall’Onlit, Osservatorio nazionale sulle liberalizzazioni nelle infrastrutture e nei trasporti. “Sulla rete più vecchia d’Europa”, scrive il referente, il bresciano Dario Balotta, “oramai già abbondantemente ammortizzata, i pedaggi sono diventati una vera e propria imposta sulla mobilità. Peccato che questa imposta vada aumentare i profitti e le rendite di posizione di concessionari monopolisti e non le vuote casse pubbliche”.
Per gli autotrasportatori, ad esempio, i pedaggi, che crescono più del crescere dell’inflazione, sono oramai diventati la terza voce di costo dopo quella del personale e del carburante. “Milioni di pendolari invece sono costretti all’uso dell’automobile per recarsi al lavoro visto che i treni locali e in generale i mezzi pubblici sono insufficienti, vecchi e sempre in ritardo e non costituiscono una valida alternativa di trasporto. Insomma impossibile difendersi dagli aumenti per imprese e cittadini. Questi nuovi aumenti pedaggi abbasseranno la già scarsa competitività delle imprese che si vedono aumentare anche i prezzi del trasporto, voce che incide fino al 25% del valore di un prodotto, mentre per le famiglie neppure per recandosi al lavoro potranno sfuggire alla tagliola degli incrementi generalizzati dei servizi dei quali non possono proprio fare a meno. Questa volta lo zampino ce l’ha messo il Governo, subendo le pressioni dei potenti gestori autostradali”.

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