Montichiari, arriva il metanodotto della Siberia

Iniziati i lavori di scavo per la realizzazione dell'impianto gas della Snam nelle campagne bresciane. La struttura si estende per 170 km, attraverso 11 comuni.

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(red.) Sono iniziati i lavori di realizzazione del metanodotto della Snam nelle campagne del bresciano. Il serprente di metallo attraverserà la collina di San Giorgio di Montichiari, passando accanto al fiume Chiese, al confine con Carpenedolo. L’impianto,  proveniente dalla Russia, si svilupperà per 47,5 chilometri attraverso 11 comuni bresciani: Carpendolo, Montichiari, Calvisano, Ghedi, Leno, Bagnolo Mella, Dello, Barbariga, Pompiano, Orzivecchi e Orzinuovi.
“Durante i cantieri”, informa una nota di Snam, “ sono previste misure di mitigazione ambientale” e “il taglio ordinato e strettamente indispensabile della vegetazione, l’accantonamento e la protezione del terreno fertile per tutta la durata dei lavori”. Resteranno cicatrici sul territorio? Il dubbio è legittimo, ma Snam ha annunciato “il ripristino dell’intera fascia di lavoro e la riprofilatura dei terreni”.
Sarà, intanto però le ruspe che hanno iniziato a scavare si sono imbattute in centinaia di tombe longobarde e nei resti di un antico ponte romano. Forse un ‘problema’ meno rilevante dei dubbi ambientali che l’operazione trascina dietro di sè.
Qual è stato l’iter del progetto della Snam? Il 30 novembre 2009 il consiglio comunale di Montichiari approvò all’unanimità (maggioranza leghista e minoranze Pd, Pdl e Area Civica Monteclarense) la delibera n.78 riguardante “metanodotto Zimella – Cervignano d’Adda, dn 1004 (56″) — autorizzazione alla costruzione con accertamento della conformità urbanistica, apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e dichiarazione di pubblica utilità, ex dpr 8.6.2001 numero 237”.
Il metanodotto è lungo 170 km, e attraverserà 54 comuni: da Zimella, nel veronese, fino a Cervignano d’Adda, in provincia di Lodi, veicolando il gas proveniente dalla Siberia e dalla Russia.
L’opera è riconosciuta come opera di pubblica utilità da parte del Ministero dello Sviluppo economico e nel 2012 i lavori hanno preso il via, e sono ora arrivati anche nel bresciano dove dovrebbero concludersi nel 2014.

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