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Pedaggi autostrade, rincari fino al 10%

E’ la denuncia dell’ Osservatorio Nazionale delle Liberalizzazioni nelle Infrastrutture e trasporti che ha confrontato le tariffe 2012-2013 su A4 e A21.

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(red.) Aumentano i pedaggi autostradali sulla rete viaria nazionale e un nuovo salasso si prospetta per gli automobilisti costretti ad utilizzare i mezzi provati per gli spostamenti lavorativi. E’ la denuncia dell’ Osservatorio Nazionale delle Liberalizzazioni nelle Infrastrutture e trasporti (Onlit) che, confrontando i costi della differenza di costi tra 2012-2013 sull’area area Brescia Cremona Piacenza e Agrate (Milano), ha rilevato che nella tratta da Brescia centro a Piacenza sud il pedaggio passa da 4,40 euro a 4,60% (+ 4,5%). Dal casello di Brescia centro a Brescia sud la tariffa aumenta da 1 euro a 1,10 euro (+10%); da Brescia centro a Cremona da 2,50 euro a 2.60 euro (+ 4%); da Brescia centro a Piacenza sud da 4,40 euro a 4,60 +4,5%.
“Il pedaggio”, afferma Dario Balotta, presidente di Onlit, “è una ingiustificata e pesante imposta sulla mobilità che colpisce in primo luogo i pendolari forzati dell’automobile, visto che oramai la maggior quota del traffico autostradale è di breve distanza e che la congestionata e decrepita rete ordinaria è priva di manutenzione e  al collasso. Con l’immancabile aumento dei pedaggi di inizio anno i concessionari autostradali  hanno di nuovo imposto al Governo le loro rendite di posizione monopoliste”.
“Nonostante ciò”, aggiunge l’Osservatorio, “ protestano perché solo 4 dei 25 concessionari si sono visti sospendere l’aumento medio del 2,9%”.  “Aumento che dietro un complesso sistema di calcolo “ponderato” è spesso più elevato di quanto dichiarato. Gli aumenti sulla rete più frammentata e più cara del vecchio continente, sono ingiustificati perché i concessionari autostradali hanno già in buona parte ammortizzato gli investimenti della rete più vecchia d’Europa ed ora continuano a realizzare consistenti extra-profitti grazie ad una dinamica dei pedaggi giustificata da interventi scritti solo sulla carta e, nel caso dei 4 concessionari cui è stato congelato  l’aumento, neppure su quella”.
Secondo il presidente Onlit, “vanno rivisti i meccanismi di aumento dei pedaggi adottando veritieri price-cup, tariffe legate ai costi effettivi ed a parametri di efficienza, per adottare un sistema regolatorio che non garantisca le concessionarie ma soprattutto i pendolari dell’automobile”.

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