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Tav sul Garda, salta il voto sulla mozione

Il Consiglio regionale lombardo ha preferito rimandare alla commissione Infrastrutture la revisione del progetto per l'Alta Velocità sulla tratta Verona-Brescia.

(red.) Il presunto “blitz bresciano” per spostare il tracciato della Tav sul Garda non si è compiuto.
Il Consiglio regionale lombardo, riunito martedì per decidere sulle sorti del percorso ad alta velocità tra Brescia e Verona, non ha votato la mozione del consigliere regionale bresciano Mauro Parolini (Pdl).
Voto mancato, ma è’ comunque passata la linea di pensiero che il progetto preliminare della Tav gardesana possa essere cambiato con uno più sostenibile per il territorio.
L’ipotizzata revisione è stata quindi affidata alla commissione Infrastrutture del Consiglio.
La mozione “bresciana” impegnava il Governo a studiare un tracciato alternativo a sud delle colline moreniche, ovvero tral´Alto Mantovano e il Basso Veronese.
Un’ipotesi che ha fatto pensare che Brescia volesse “scaricare” il nodo Tav sul territorio della vicina Mantova.
In ogni caso i tempi saranno lunghi perché mancano i fondi per realizzare questa parte di ferrovia e quindi le possibilità di discussione e di eventuali modifiche al progetto originario (che prevedeva di passare nel territorio gardesano di produzione del Lugana Doc) saranno molteplici.
 

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