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Brescia vuole scaricare la Tav in terra mantovana?

In discussione questo martedì in Regione una mozione per chiedere ufficialmente l´elaborazione di un tracciato alternativo rispetto a quello previsto sul Garda.

(red.) Al vaglio del Consiglio regionale lombardo la richiesta al Governo di studiare un tracciato mantovano per la Tav Brescia-Verona alternativo a quello attuale previsto tutto in territorio bresciano.
Dopo avere creato un fronte unico dei Comuni gardesani, ora politici ed amministratori chiedono, con una mozione che viene votata questo martedì, di impegnare la Giunta regionale lombarda a chiedere ufficialmente l’elaborazione di un tracciato alternativo rispetto a quello previsto sul Garda, in sede di Conferenza di servizi con Stato, Ferrovie, Consorzio alta velocità e l’altra Regione coinvolta, il Veneto.
A confronto due progetti: quello che passa sui colli morenici del Garda, e un altro che passi a sud delle colline, nel Mantovano.
Una mossa che viene interpretata sul fronte mantovano come un tentativo di “scaricare” sul territorio vicino il problema dell’alta velocità.
“La mozione”, lamentano i consiglieri Pd, “verrà discussa al Pirellone senza che ci sia stato un preliminare confronto con le forze economiche mantovane”.
Per il consigliere bresciano del Pdl Mauro Parolini non si tratta però di “scaricare il problema in casa d’altri”, ma, piuttosto, di scegliere “la soluzione più sostenibile”.
Sarà, ma in terra mantovana la mozione risulta molto indigesta.

 

 

 

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