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Tav, “Spostare il tracciato a sud del Garda”

Un tavolo convocato a Desenzano fra enti bresciani e veronesi per chiedere al Governo di modificare il tragitto dell'Alta Velocità, allontanandolo dall'area del Benaco.

(red.) Spostare il tracciato della Tav a sud del lago di Garda. Questa la richiesta degli enti locali di Brescia e di Verona che si sono riuniti in un apposito tavolo a Desenzano.
Il comune gardesano è infatti capofila della proposta di cambiare il percorso dell’Alta velocità e ha indetto un’assemblea a cui hanno partecipato sindaci, rappresentanti della comunità delle Colline moreniche e degli enti locali.
Per la trentina di rappresentanti istituzionali che si sono riuniti nella cittadina gardesana, brescianie  veronesi, il tracciato non deve attraversare il territorio delle due province (Basso Garda e, in modo particolare, i Comuni di Lonato, Desenzano, Sirmione, Peschiera e Pozzolengo), ma deve svilupparsi a sud delle colline moreniche, nel Mantovano.
La riunione ha anche prodotto il risultato di promuovere una delibera comunale che indichi la volontà di spostare il tracciato della Tav e che vincoli, in questo modo, il governo a prendere in considerazione le istanze del territorio del Benaco.
Alla riunione era presente anche Legambiente, con il suo rappresentante Diego Balotta che ha sottolineato l’onerosità dell’infrastruttura che costa “2,8 miliardi per 57 km”.
Per l’associazione ambientalista, poi, la maggior parte dei tragitti sono sotto i 50 chilometri e quindi non si comprenderebbe l’esigenza di tracciato per i treni ad alta velocità che dovrebbe attraversare, forandole, diversi km di colline, lungo un percorso che è anche territorio di produzione del vino Doc Lugana.
Ora spetta anche alla Provincia di Brescia dire la sua sulla questione Il presidente Daniele Molgora, presente al tavolo, ha detto che è ancora possibile spostare il tracciato poiché esso non risulta inserito tra quelli approvati dal Cipe, ma se così non avvenisse per tempo, allora il quadro non sarebbe più modificabile.
 

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