Infortuni sul lavoro, a Brescia 46 casi al giorno: cresce l’allarme

Nei primi mesi del 2026 aumentano incidenti e malattie professionali. Già otto le morti sul lavoro: dati in controtendenza rispetto a Italia e Lombardia.

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Brescia. In provincia di Brescia il tema della sicurezza sul lavoro torna al centro dell’attenzione con numeri che descrivono un quadro in peggioramento. Nei primi mesi del 2026 si registrano 46 infortuni al giorno, per un totale di 4.169 casi tra gennaio e marzo, in crescita del 5,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
A questi dati si aggiunge l’aumento delle malattie professionali denunciate, che arrivano a 346 casi, il valore più alto in Lombardia, con un incremento del 25%. Un trend che, secondo i dati, si discosta dall’andamento nazionale, dove la crescita degli infortuni è più contenuta.
Particolarmente preoccupante anche il dato sulle morti sul lavoro: tra gennaio e aprile si contano già sette vittime nel territorio di competenza di Ats Brescia, mentre l’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro ne registra sei nei primi tre mesi. Un bilancio che è stato ulteriormente aggiornato con una nuova vittima a Temù, portando il totale a quota otto.
Dietro le statistiche si nascondono storie di lavoratori e famiglie colpite da eventi drammatici, come sottolineato dal presidente provinciale dell’ANMIL, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare le misure di prevenzione.
Il tema è stato al centro di un convegno organizzato ad Anmil Lombardia a Nave, dove istituzioni e operatori del settore hanno discusso strategie per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’assessora regionale al Lavoro Simona Tironi ha sottolineato l’importanza della formazione e del coinvolgimento degli studenti nei percorsi aziendali, con l’obiettivo di diffondere una cultura della prevenzione fin dalle scuole.
Per la consigliera regionale Miriam Cominelli è fondamentale anche l’uso delle nuove tecnologie per individuare i fattori di rischio prima che si verifichino gli incidenti, soprattutto nelle piccole e medie imprese.
Il direttore generale di Ats Brescia, Claudio Sileo, ha infine evidenziato i progressi degli ultimi anni sul fronte normativo e organizzativo, pur riconoscendo che ogni infortunio sul lavoro rappresenta un evento potenzialmente evitabile.

 

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