Brescia, gli infortuni sul lavoro costano 870 milioni l’anno
Il report Confcooperative: pesano costi diretti, indiretti e sociali. E' stato calcolato che il costo medio di un singolo infortunio è pari a circa 55mila euro.
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Brescia. Gli infortuni sul lavoro nella provincia di Brescia hanno un impatto economico stimato in 870,4 milioni di euro all’anno. È la cifra contenuta nel report di Confcooperative, che analizza non solo i costi per le imprese, ma anche quelli per i lavoratori e per la collettività.
La stima comprende costi diretti, indiretti e “immateriali”. Tra i primi rientrano assenze per malattia, cure mediche e risarcimenti. Tra i secondi, invece, ci sono la perdita di produttività, l’interruzione delle attività, il ricorso agli straordinari e le spese legali. A questi si aggiungono effetti meno quantificabili ma rilevanti, come il danno reputazionale per le aziende.
Secondo il report, il costo medio di un singolo infortunio è pari a circa 55mila euro, e l’impatto complessivo supera gli 870 milioni a livello provinciale, mentre su scala regionale si arriva oltre i 6 miliardi nel periodo considerato.
Il quadro mostra anche una crescita degli incidenti in provincia, con un aumento del 5,4%, il dato più alto in Lombardia. In controtendenza alcune province come Mantova e Cremona, dove si registra invece una diminuzione.
Sul fronte dei decessi, il trend è in calo: in Lombardia i morti sul lavoro o in itinere sono stati 148, con una riduzione del 13% rispetto all’anno precedente.
I settori più esposti risultano essere terziario e industria, mentre le fasce d’età più colpite sono i lavoratori tra i 50 e i 59 anni e gli under 20, entrambi in crescita.
Il report sottolinea infine l’importanza della prevenzione: secondo uno studio europeo, ogni euro investito in sicurezza sul lavoro genera un ritorno medio di 2,2 euro. Un dato che rafforza l’idea che investire in sicurezza non sia un costo, ma un risparmio nel medio periodo.








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