Ragazzo 27enne morì sul lavoro: condannato a 3 anni e 4 mesi il titolare
Si chiamava Mirko Serpelloni, precipitò dal tetto della Errepi di Manerbio dopo la rottura di un lucernario. Saverio Bettinelli, il responsabile della ditta esecutrice, ha ottenuto uno sconto di pena scegliendo il rito abbreviato.
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Brescia. Nella giornata di giovedì 13 febbraio i giudici del Tribunale di Brescia si sono espressi sulla morte di Mirko Serpelloni, scomparso a 27 anni a seguito di un terribile incidente sul lavoro avvenuto l’11 settembre 2023.
Il giovane stava lavorando sul tetto della Errepi Interni di Manerbio per conto del Bettinelli Group di Robecco d’Oglio. Era stato mandato a controllare la copertura del capannone senza i dispositivi di sicurezza, il lucernario ha ceduto e la caduta da 6 metri non gli ha lasciato scampo, è spirato in ospedale dopo cinque giorni di agonia.
Saverio Bettinelli, il datore di lavoro, è stato condannato a 3 anni e 4 mesi: aveva scelto il rito abbreviato, rinunciando al dibattimento in aula in cambio di uno sconto di un terzo della pena. La condanna supera comunque le richieste del pubblico ministero, che aveva proposto 2 anni e 4 mesi.
Sotto al Tribunale si erano ritrovati in presidio, ancora una volta, amici e famigliari di Serpelloni, comprese la madre e la sorella, che si sono costituite parte civile.
«Eravamo al corrente dei problemi di sicurezza. Gli dicevamo di ribellarsi, di pensare a se stesso», avevano raccontato a QuiBrescia alcune delle amiche. «I sindacati spesso sono lontani, hanno perso la forza del passato, ma alla fine sono l’unico strumento che abbiamo per tutelarci». Avevano promesso di seguire tutte le udienze, e così è stato.
Inizierà il prossimo 28 marzo il processo del titolare della Errepi, l’azienda committente. Il titolare ha chiesto il non luogo a procedere.








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