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Fuga di azoto ghiacciato uccide due operai, uno è bresciano

Le vittime sono Emanuele Zanin di Mazzano e Singh Jagdeep, residente a Piancogno. La tragedia all'ospdale Humanitas mentre i due stavano caricando l'impianto dell'azoto liquido. Investiti da una scarica di gas a meno 198 gradi oppure soffocati per mancanza di ossigeno?

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(red.) Due operai, uno dei quali bresciano e l’altro indiano e residente da anni in Valcamonica,  sono stati trovati senza vita all’interno di un deposito di azoto nell’ospedale Humanitas Mirasole, a Pieve Emanuele, nell’hinterland sud di Milano. E’ successo intorno alle 11.30 di questo martedì 28 settembre. Le vittime sono Singh Jagdeep, 42 anni, nazionalità indiana, da anni residente nel Bresciano e da poco trasferitosi a Piancogno, ed Emanuele Zanin, 46 anni di Mazzano, dipendenti della ditta di autotrasporti bergamasca Giuseppe Pe con sede a Costa Volpino. Entrambi padri di due figli.

Erano arrivati con un camion cisterna per riempire un serbatoio nel Campus Ricerca dell’ospedale per conto della Sol group spa, ditta con sedi nel Bresciano, Cremonese e Mantovano, ma qualcosa è andato storto.
A lanciare l’allarme dopo aver visto i due uomini a terra è stato un addetto agli impianti, andato a chiudere il serbatoio, che li ha trovati privi di conoscenza sulla scala che porta al seminterrato. Erano cianotici e non indossavano i respiratori.

Le cause della tragedia devono ancora essere definite. In un primo tempo era stata fatta l’ipotesi che a provocare la morte degli operai fossero state le ustioni da congelamento riportate dopo che il tubo di rifornimento della cisterna che stavano riempendo si era sganciato ed erano stati stati investiti da una perdita di gas a -198°. Però sembra che i due non avessero segni sul corpo. L’azoto non è tossico, ma può saturare un ambiente chiuso riducendo la percentuale di ossigeno. Se questa è inferiore al 6% chi respira l’aria perde i sensi e muore intossicato.

L’azoto viene mantenuto nei depositi a temperature che vanno da -210° a -195° e lo rendono estremamente pericoloso.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti carabinieri, ambulanze e vigili del fuoco.  Indaga la procura di Milano che ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di omicidio colposo a carico di ignoti e ha disposto le autopsie.

In una nota diffusa tramite stampa, Humanitas “esprime profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie delle due vittime del grave incidente, avvenuto durante il rifornimento dell’impianto della società specializzata nella fornitura di gas azoto per attività di ricerca. Humanitas si è messa immediatamente a disposizione delle autorità per contribuire a chiarire la dinamica di quanto accaduto”.

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