Cologne, cade dal tetto dell’azienda. Ingegnere muore a 37 anni foto

Giorgio Massetti stava lavorando con la sua società sulla copertura della fabbrica. Lascia due figlie piccole.

(red.) Non ce l’ha fatta l’uomo di 37 anni che ieri mattina, venerdì 7 febbraio, era rimasto vittima di una caduta per diversi metri all’interno di un’azienda a Cologne, nel bresciano. La vittima si chiamava Giorgio Massetti, residente proprio nel paese, ingegnere di professione e operativo con la società Immobiliare Sebino. Tra i clienti c’era anche l’impresa Mondini di via Corsica, sempre a Cologne, che si occupa di imballaggi. Ieri mattina Massetti, insieme ad altri operai, si trovava sul tetto dell’azienda per coordinare i lavori sulla copertura e provvedere anche alla rimozione dei pezzi di amianto, come era stato stabilito.

Ma intorno alle 10,30 si è consumato il dramma nel momento in cui un lucernario non avrebbe retto al peso dell’ingegnere che è caduto nel vuoto, all’interno dell’azienda, per una decina di metri. Subito chi operava con lui insieme agli addetti dell’azienda hanno allertato la direzione e quindi i soccorsi facendo arrivare un’ambulanza della Croce Rossa di Palazzolo insieme all’elicottero proveniente da Brescia, viste le gravi condizioni in cui il 37enne si presentava. Sul posto si sono mossi anche i carabinieri della stazione di Cologne e i tecnici dell’azienda socio sanitaria della Franciacorta per ricostruire la dinamica nei dettagli.

Lo sfortunato ingegnere intanto era stato caricato sul velivolo verso l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ma nelle ore successive è sopraggiunto il decesso. Nel pomeriggio l’attività all’interno della fabbrica è stata sospesa per consentire tutti i rilievi del caso e così i militari potrebbero sentire gli stessi dipendenti e chi era con l’ingegnere per capire cosa possa essere successo. Giorgio Massetti si era laureato nel 2008 in Ingegneria edile all’Università di Brescia e da circa dieci anni lavorava per conto della società di famiglia con il fratello architetto Enrico.

Era anche un grande appassionato di sport, in particolare della pallamano di cui era professionista militando nella squadra di Cologne che è riconosciuta a livello nazionale. Al termine della carriera era rimasto in società e guidando il settore giovanile della Handball Franciacorta, succursale di Cologne. Tutte le attività sportive, visto il dramma, sono state sospese, ma non la partita di questa sera, sabato 8 febbraio, alle 20,30 contro Trieste quando la squadra bresciana porterà il lutto al braccio e osserverà un minuto di raccoglimento prima della partita. L’ingegnere lascia la moglie Marta e le due figlie Camilla e Margherita di 5 e 7 anni.

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