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Brescia, doppio dei morti in Lombardia

Secondo l'Anmil, gli infortuni sul lavoro in provincia hanno ucciso con un aumento del 19% sul 2014. In Regione è del 9%. Un terzo in agricolo.

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Infortuni lavoro(red.) E’ un bollettino di “guerra” quello presentato mercoledì 23 settembre a Brescia sul bilancio degli infortuni sul lavoro mortali avvenuti in provincia nel 2015. Si parla di ventiquattro vittime nei primi nove mesi, di cui un terzo nel settore agricolo. Il triste numero è aumentato del 19% rispetto allo stesso periodo e si tratta di un allarme, visto che a livello lombardo gli infortuni si sono alzati “solo” del 9%. Il presidente della sezione provinciale Angelo Piovanelli ha reso noto che l’11 ottobre Orzinuovi ospiterà la 65a giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, ma “bisogna mobilitarsi”.
Il bilancio parla di 27 morti avvenute nel 2009, 19 nel 2010, 20 nel 2011, 24 nel 2012 e 21 nel 2013 e otto su dieci si sarebbero verificati per errori umani. Sul tema, trenta sindaci e amministratori locali hanno firmato un protocollo d’intesa con l’Associazione Comuni Bresciani per chiedere di rendere più responsabili lavoratori e imprenditori. Anche perché gli infortuni, nel caso non finissero nella tragedia, possono avere conseguenze tra disturbi di udito, problemi muscolari e alla pelle.

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