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Intesa Asl-Inail per vittime del lavoro

Convenzione per aiutare chi è affetto da disturbi psicologici e mentali dopo aver subito un infortunio grave. Sono 300 all'anno a Brescia.

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Infortuni lavoro(red.) Nel campo degli infortuni sul lavoro, l’Asl di Brescia e l’Inail hanno firmato una convenzione che rappresenta il primo modello del genere in Italia. Il problema riguarda tutti quegli addetti e operai compresi nei 300 infortuni gravi, secondo i dati forniti, che si verificano ogni anno. Da questi, infatti, spesso le conseguenze non toccano solo le ferite fisiche, ma anche psicologiche con traumi, disturbi mentali e il rischio di prendere abitudini nell’alcol e in altre sostanze. Il protocollo, come ha detto il direttore generale dell’azienda sanitaria locale Carmelo Scarcella, prevede più assistenza proprio per questi casi. In pratica, la commissione medica dell’Inail destinerà all’Asl chi ha subito infortuni che hanno portato a disturbi della psiche e i loro familiari, anche nei casi di parenti rimasti deceduti sul lavoro.
L’azienda di Brescia metterà a disposizione un gruppo di psicologi dedicato. Da ottobre, quando entrerà in vigore la convenzione, si partirà con 35 persone che hanno subito un infortunio. Non si tratta dei primi interventi del genere a questi livelli per sostenere chi ha avuto disturbi psicologici in seguito a momenti di stress o vittime. E’ stata aperta una convenzione con il 6° Stormo di Ghedi dell’Aeronautica Militare per i militari che hanno avuto conseguenze dopo periodi difficili legati all’attività. Poi vari incontri nei consultori per i minori colpiti da violenze fisiche e psicologiche e per le donne. Il prossimo intervento, secondo l’Asl, potrebbe essere quello sugli infortuni stradali.

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