Confindustria Brescia, Streparava al Senato: «Serve stabilità per le imprese»
Il presidente di Confindustria Brescia in audizione alla VI Commissione permanente Finanze e Tesoro. Energia, transizione 5.0 e fiscalità al centro dell’audizione.
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Brescia. Brescia, cuore pulsante della manifattura italiana, lancia un appello alle istituzioni in un momento di forte pressione sui costi energetici e sulla competitività delle imprese. Lo fa Paolo Streparava, presidente di Confindustria Brescia, davanti alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato.
«Il problema vero non è soltanto il prezzo dei carburanti alla pompa», ha spiegato Streparava. «Una riduzione temporanea delle accise offre un sollievo immediato, ma non modifica la capacità di programmare investimenti, listini, contratti e produzione».
Il presidente ha sottolineato la necessità di un intervento strutturale sul sistema energetico e di una strategia europea condivisa, oltre alla stabilità normativa su incentivi come la Transizione 5.0. «Non si può chiedere alle imprese di investire e poi cambiare le regole a posteriori», ha ricordato, evidenziando come solo nel territorio bresciano la modifica retroattiva dei benefici abbia ridotto di 25 milioni di euro gli incentivi attesi.
Tra le richieste principali, Streparava ha indicato chiarezza, coerenza regolatoria e strumenti industriali realmente accessibili, avvertendo: «Senza manifattura non c’è crescita, lavoro di qualità né export. Le imprese continuano a fare la loro parte, ora tocca alle istituzioni».








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