Allarme Rosso per l’auto in Europa: “Il Green Deal è un massacro. A rischio mezzo milione di posti di lavoro”
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Milano. Quella che doveva essere una rivoluzione ecologica si sta trasformando in uno tsunami senza precedenti per l’economia europea. L’industria dell’automobile, da sempre motore trainante del vecchio Continente, è in ginocchio. A lanciare un avvertimento che non lascia spazio a interpretazioni è Marco Bonometti, Presidente del Gruppo OMR Automotive, dal palco del #FORUMAutoMotive 2026 di Milano. Le sue parole sono un fulmine a ciel sereno: l’Europa rischia la deindustrializzazione.
I numeri del disastro: L’ombra su 500.000 lavoratori
I dati messi sul tavolo a Milano sono agghiaccianti. Dall’approvazione del Green Deal, la filiera europea ha già visto andare in fumo 100.000 posti di lavoro. Ma il peggio deve ancora arrivare: le stime prevedono la perdita di altri 400.000 occupati nei prossimi mesi, con il settore della componentistica destinato a pagare il prezzo più alto.
La crisi non risparmia i giganti. Il recente caso della Volkswagen non è un incidente di percorso, ma il sintomo di una malattia profonda. “Non si tratta più di singoli casi, ma di un fenomeno strutturale che rischia di diventare irreversibile”, ha avvertito Bonometti.
Perché l’Europa Sta Perdendo la Corsa (Mentre USA e Cina Volano)
Ma di chi è la colpa di questa emorragia? L’atto d’accusa di Bonometti è rivolto direttamente a Bruxelles. L’Europa sta affrontando la transizione ecologica con le armi spuntate:
Costi energetici fuori controllo, che strangolano i bilanci delle fabbriche. Caos geopolitico, con le tensioni in Medio Oriente (asse Iran-USA-Paesi Arabi) che fanno schizzare alle stelle incertezza e costi di approvvigionamento. Concorrenza sleale: Mentre Stati Uniti e Cina pompano miliardi per sostenere e proteggere le proprie industrie, l’Unione Europea si limita a imporre regole e divieti, senza tutelare la produzione interna.
“L’Europa non può limitarsi a imporre regole: deve creare le condizioni per produrre e investire,” ha tuonato il Presidente di OMR Automotive. “Senza una politica industriale e senza tutela del lavoro, il rischio è quello di delocalizzare intere filiere”.
L’Ultimatum a Bruxelles: Cambiare Rotta o Morire
Il messaggio lanciato da Milano è un vero e proprio ultimatum alle istituzioni europee. Per salvare l’automotive serve un intervento drastico e immediato: burocrazia azzerata, investimenti massicci nella manifattura e meccanismi che premino chi produce (e assume) in Europa.
La transizione ecologica, sottolinea Bonometti, non può avvenire sulla pelle dei lavoratori. “Servono unità, chiarezza e scelte coraggiose. Senza industria non c’è occupazione, e senza occupazione non c’è futuro per l’Europa”.
Un monito severo: l’auto europea è a un bivio storico. Basteranno queste parole a svegliare Bruxelles prima che sia troppo tardi?




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