Il gigante verde della Bassa: da Orzinuovi a Sydney, così AB Group ha convinto il mondo che l’energia si può “riciclare”

Non solo cogenerazione. In un polo da 40mila metri quadri nasce la tecnologia che trasforma gli scarti in biometano e abbatte le emissioni. Con 1.400 dipendenti e filiali in 22 Paesi, ecco la ricetta del "Made in Italy" che piace anche agli australiani.

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BRESCIA – Ci sono aziende che assemblano pezzi e aziende che inventano soluzioni. E poi c’è AB Group. Se passate da Orzinuovi, nella Bassa Bresciana, potreste non accorgervene, ma lì, in un polo industriale di 40.000 metri quadrati, batte il cuore di una delle realtà più avanzate al mondo per la sostenibilità energetica. Nata nel 1981, AB non si è limitata a seguire l’onda della transizione ecologica: l’ha anticipata. Oggi, con oltre 2.100 impianti installati nel mondo, dimostra che c’è un “modo migliore” di produrre energia: risparmiando soldi e salvando l’ambiente contemporaneamente.

Il Segreto? Fare tutto in casa (anche la banca)

La forza di AB è essere un’unica, gigantesca macchina perfetta. A differenza di molti competitor, il Gruppo presidia ogni singolo passaggio della filiera. Non è un modo di dire, è una struttura societaria precisa:

Si progetta: AB Engineering (con oltre 140 ingegneri) disegna la soluzione su misura.

Si costruisce: AB Impianti realizza fisicamente ogni parte della macchina a Orzinuovi.

Si finanzia: AB Fin-Solution offre persino il noleggio operativo. Il cliente non deve preoccuparsi di trovare i capitali, ci pensa l’azienda.

Si cura: AB Service garantisce assistenza post-vendita ovunque nel mondo, usando tecnologie Industria 4.0 per prevenire i guasti.

Dal Biogas all’Economia Circolare Reale

Se la cogenerazione (produrre elettricità e calore insieme, senza sprechi) è il marchio di fabbrica, la nuova frontiera è il Biometano. AB ha allargato la sua leadership ai biocombustibili, creando sistemi che purificano e liquefano il biometano e trattano le emissioni. Non è teoria: è pratica. A Orzinuovi esiste AB Ambiente, una vera società agricola con impianti pilota funzionanti. È qui, e nel centro di eccellenza AB Grade, che l’innovazione viene testata sul campo prima di finire nelle fabbriche di mezzo mondo.

Un “Made in Italy” che parla 22 lingue

Dall’Europa al Nord e Sud America, fino all’Asia e all’Australia. La rete di AB Group è capillare. Ma il cervello e il cuore restano saldamente in provincia di Brescia. È la dimostrazione che per essere leader globali nella sostenibilità non serve avere la sede nella Silicon Valley: bastano la competenza, la capacità produttiva e quella “testardaggine” tipica bresciana di voler fare le cose nel modo migliore possibile.

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