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CS Metal Europe, “una rivoluzione copernicana’ negli acquisti di acciaio speciale”

(red.) Quando si utilizza un acciaio ad alto rendimento nell’industria della pressocolata HPDC, ovvero il processo di fonderia tra i più utilizzati nell’industria manifatturiera per la realizzazione di getti in alluminio, le variabili che incidono maggiormente sul costo complessivo del manufatto sono la rintracciabilità della materia prima, i costi di lavorazione meccanica, l’affidabilità durante il trattamento termico, la gestione delle manutenzioni ordinarie e straordinarie dei componenti, l’attività della ripresa dei getti manualmente e la possibilità di raggiungere le prestazioni desiderate; di contro il costo dell’acciaio invece si rivela sempre più spesso di secondaria importanza. Eppure è questo dato che guida quasi sempre la scelta d’acquisto. E a pagare – in euro – l’equivoco non è solo il tool maker, ma anche il tool user e l’end user, soggetti appartenenti a mercati di primaria importanza quali: automotive, arredo, design, illuminazione e componenti meccanici in alluminio e leghe.
Nelle scelte di acquisto dell’acciaio speciale per la pressocolata occorre dunque una sorta di ‘rivoluzione copernicana’ e a promuovere il nuovo approccio per la prima volta è la CS Metal Europe di Brescia, unica azienda del settore in grado di provare che i propri prodotti della gamma DY® SPECIALTY STEEL, in particolare DAC MAGIC e DAC I, provenienti dalla giapponese Hitachi, danno il massimo rendimento lungo tutto il processo produttivo e pertanto sono il miglior investimento per ogni soggetto coinvolto nella filiera garantendo un risparmio finale minimo del 30% sulla spesa globale e un +50% di profittablità.

 

Il focus principale, per chi opera nel settore della pressocolata ed in particolar modo per le figure che operano nell’ambito dell’analisi dei costi, deve essere pertanto quello di monitorare e programmare adeguate registrazioni dei dati di resa economica dell’intero processo.
“Questi soggetti infatti hanno la responsabilità di acquistare un bene per realizzare componenti altamente sofisticati e non ha davvero più senso che valutino una sola variabile di costo, oltretutto la meno incisiva, ora che con il nostro acciaio Hitachi è possibile mettere a bilancio tutte le voci rilevanti”, dichiara il Direttore generale di CS Metal Europe ing. Corrado Patriarchi. “I nuovi scenari commerciali del nostro comparto in Italia comporteranno a breve necessariamente un nuovo assetto della commissione di acquisto dove avrà sempre maggior ruolo e responsabilità la validazione del metallo secondo nuovi e precisi indici di selezione qualitativi mantenuti costanti e rispettati nel tempo: lavorabilità meccanica, caratteristiche meccaniche e fisiche, affidabilità e sicurezza, tempi di consegna”.

Cs Metal Europe

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