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Confindustria Brescia, l’addio di Pasini: “Abbiamo saputo reagire alla crisi”

Conferenza stampa a conclusione dei quattro anni di mandato. Nel primo trimestre 2021 il dato della produzione industriale è tornato positivo. L'export bresciano ha toccato massimo di quasi 4,5 miliardi di euro nel secondo trimestre 2018.

(red.) Si è tenuta questo venerdì mattina, nella Sala Beretta di Confindustria Brescia, la conferenza stampa di fine mandato della presidenza Pasini. All’incontro con la stampa sono intervenuti il presidente Giuseppe Pasini, Paola Artioli (vice presidente con delega a Education e Capitale Umano), Angelo Baronchelli (vice presidente con delega a Sviluppo d’Impresa, Innovazione ed Economia) e Roberto Zini (vice presidente con delega a Lavoro, Relazioni Industriali e Welfare).
Durante l’incontro, sono stati illustrati i principali risultati economici bresciani del quadriennio 2017-2021, insieme alle attività promosse da Confindustria Brescia nel periodo.
In particolare, la produzione industriale ha evidenziato valori tendenziali (il riferimento di un singolo trimestre sullo stesso trimestre dell’anno precedente) in moderata crescita nel primo anno di mandato, prima di una leggera flessione causata dal generale rallentamento dell’economia mondiale nella seconda parte del 2019, e quindi del crollo legato alla diffusione del Covid-19 e alla chiusura delle imprese nei mesi di marzo e aprile 2020. Nel primo trimestre 2021, il dato è tornato positivo, a testimonianza della ripresa dell’economia bresciana e italiana.

Le esportazioni bresciane hanno invece raggiunto un valore massimo di quasi 4,5 miliardi di euro nel secondo trimestre 2018, e un minimo di 3,1 miliardi nel secondo trimestre 2020, a seguito delle chiusure legate alla pandemia. Il dato registrato nel quarto trimestre 2020, pari a 4,2 miliardi, mostra anche in questo caso come il Sistema Brescia abbia saputo reagire alla crisi, proprio grazie alle importanti quote di export che da sempre caratterizzano il territorio.
Per il valore aggiunto nell’industria in senso stretto, secondo le elaborazioni del Centro Studi di Confindustria Brescia su dati Istat e Prometeia, l’indice di riferimento rispetto al valore base del 2007 (uguale a 100) ha segnato un rialzo nel 2018, passando dal 92,4 del 2017 a 97,3 (+5,4%), prima dei successivi cali legati al già citato rallentamento dell’economia globale (94,8 nel 2019, -2,6%) e all’impatto del Covid-19 (81,4 nel 2020, -14,1%).

Sul tema lavorativo, gli occupati (sopra i 15 anni) a Brescia sono rimasti inalterati nel quadriennio di presidenza Pasini, nonostante le ricadute negative della pandemia, a quota 548mila, e con una crescita dei lavoratori dipendenti, che erano 430mila nel 2017 e si sono attestati a 438mila nel 2020. In costante calo sia la disoccupazione complessiva, scesa dal 6,2% del 2017 al 4,4% del 2020 (stabilmente inferiore alle medie italiane e lombarde), che la disoccupazione giovanile, passata dal 17,7% del 2017 al 12,4% del 2020. La Cig nell’industria segna invece una dinamica discontinua: 7,6 milioni di ore autorizzate a Brescia nel 2017, 3,8 milioni nel 2018, 6,3 milioni nel 2019 e 69,0 milioni nel 2020 (+989%), a causa del Covid-19.

“In questi 4 anni abbiamo lavorato per riportare un clima di coesione all’interno dell’associazione: un obiettivo che possiamo dire di avere raggiunto – commenta Giuseppe Pasini –. Gli ottimi risultati economici segnati dal Sistema Brescia tra 2017 e 2018 sono stati seguiti dal rallentamento del 2019 e dalla crisi del 2020 legata alla pandemia, ma la nostra provincia – e con essa la nostra associazione – ha saputo reagire prontamente, come dimostra la stesura di un protocollo condiviso con i sindacati, a testimonianza anche degli ottimi rapporti costruiti nel mandato. La mia squadra di presidenza, che ringrazio, si è impegnata duramente per mantenere le linee di programma, in particolare per quanto riguarda gli aspetti formativi, che riteniamo cruciali, sociali e culturali, come raccontano anche le partecipazioni alle Fondazioni Teatro Grande e Brescia Musei, in cui Confindustria Brescia è entrata per la prima volta, senza dimenticare il Musil. Sono convinto che la prossima squadra di presidenza, a cui faccio i miei auguri di buon lavoro, saprà proseguire sulla strada tracciata”.

L’azione della squadra di presidenza – completata da Enrico Frigerio (vice presidente con delega a Energia, Ambiente e Sicurezza), Germana Bergomi (delegata all’Internazionalizzazione), Michele Lancellotti (delegato a Sviluppo Associativo, Zone e Settori), Alberta Marniga (delegata a Legalità e Responsabilità Sociale d’Impresa) e Paolo Streparava (delegato a Credito, Finanza e Fisco) – si è quindi declinata su molteplici ambiti di lavoro.
In riferimento all’area Education e Capitale Umano, è proseguita la collaborazione con Università degli Studi di Brescia e Università Cattolica del Sacro Cuore su progetti di orientamento e iniziative quali LiF – Lezioni in Fabbrica; ad essi si aggiunge il sostegno concreto al Sistema ITS bresciano (Istituti Tecnici Superiori) e i progetti con gli istituti superiori, tra cui il Protocollo per l’alternanza Scuola Lavoro, il PCTO Tre Valli e il progetto FIP – Formazione per l’Istruzione Professionale.

L’area Legale ha invece visto la propria azione muoversi negli ambiti di disabilità e impresa (progetto Nobilita, sportello di assistenza per l’inclusione lavorativa), lavoro e previdenza (sportello Cassa Integrazione incontri sul GDPR), territorio e urbanistica (Tavolo di lavoro sulle aree dismesse della Valle Camonica, interventi sui trasporti eccezionali e progetto Campus Edilizia Brescia) e rapporti con la Pubblica Amministrazione (sportello Gare e Appalto, Osservatorio Costi PA), oltre a iniziative quali il ciclo di incontri “Legalità e Impresa”, il Protocollo con il carcere, il “Desk truffe e iniziative ingannevoli” e il progetto “Garanzia prodotti”.
Numerose anche le proposte in materia di Energia, Ambiente e Sicurezza, con l’attivazione di un Dottorato di ricerca con UNIBS sul recupero dei rifiuti industriali, la partecipazione attiva in Tavoli di lavoro dell’Osservatorio Economia Circolare e Transizione Energetica di Regione Lombardia, il Progetto EE-Metal sull’efficientamento energetico, il Progetto UE Coralis (progetto Horizon 2020 finanziato dalla Commissione europea e finalizzato a sviluppare e promuovere iniziative di simbiosi industriale), l’Osservatorio infortuni, il progetto “Workplace Health Promotion – WHP”, la collaborazione con UNIDO (United Nations Industrial Development Organization) su progetti internazionali, l’adesione alla Fondazione Sodalitas e il Premio per l’eccellenza delle PMI.

In tema di Innovazione, nel corso del 2017 Confindustria Brescia ha dato avvio ad innexHUB, Digital Innovation HUB, in risposta al Piano Industria 4.0 al fine di dare una spinta all’adozione delle tecnologie 4.0. Peculiarità di innexHUB è la natura multi-associativa (primo caso a livello nazionale) e multi-provinciale (Brescia-Cremona-Mantova). Gli eventi di innexHUB hanno coinvolto oltre 1.900 partecipanti, con oltre 300 check-up aziendali svolti, facilitati dalla rete di Ambassador innexHUB (26 al 31.12.2020), e l’ausilio nella traduzione delle esigenze in progettualità grazie al catalogo di fornitori qualificati innexHUB, che vede oltre 80 soggetti accreditati. Ad esso si aggiungono partecipazioni a eventi quali innovA, New Deals Sirmione e altre iniziative di sistema.
Per quanto riguarda l’area Sviluppo d’Impresa ed Economia, sono da ricordare le sinergie per eventi quali Futura, la diffusione dello strumento Bancopass (con l’obiettivo di trasferire – in capo alle aziende – le competenze finanziarie oggi necessarie per un efficace dialogo con gli interlocutori finanziari dell’azienda), le attività di consulenza in tema di finanza straordinaria e ordinaria, finanza agevolata, fiscale e societario, l’adesione al progetto #Iopagoifornitori, il neonato Club delle Start-up, community organizzata da Confindustria Brescia per aggregare le start-up presenti in provincia e Punto Europa, accordo per offrire servizi di assistenza e consulenza alle imprese attraverso un presidio stabile presso Confindustria EU a Bruxelles. Nell’ambito dell’Internazionalizzazione, vanno segnalati i business matching e l’apertura di oltre 800 potenziali canali commerciali, i percorsi specialistici dedicati allo sviluppo dei Mercati e al Digital Export (12 seminari tecnici con circa 900 partecipanti), l’orientamento strategico con check up aziendali, circa 600 incontri individuali.

Nell’area Lavoro, Relazioni Industriali e Welfare, spicca l’organizzazione della rassegna sull’inclusione All-In Brescia, il progetto “Welfare latente nelle aziende bresciane”, la sigla del Protocollo d’intesa sulle misure organizzative per il contrasto al Covid-19 sui luoghi di lavoro e gli accordi territoriali sottoscritti in tema di detassazione dei premi di produttività, Industria 4.0 e Fondo Nuove Competenze.
Infine, in ambito Sviluppo e Rapporti Associativi, va segnalata l’inversione di tendenza dall’inizio del 2018, con l’inserimento di nuovi approcci dal punto di vista della fidelizzazione, con il mantenimento dell’obiettivo di sviluppo del mandato del Presidente (+10%) dei dipendenti delle associate fino al 31/12/2019, prima dello scoppio della pandemia, il maggiore coinvolgimento dei Settori e delle Zone nelle attività di fidelizzazione e sviluppo , il Welcome Day, dedicato alle aziende neo iscritte, la partecipazione a Connext, le attività di Piccola Industria e Giovani Imprenditori, il progetto E.L.I.-Essere l’Impresa del gruppo tecnico LE Imprenditrici, il progetto #Iopagoifornitori e i viaggi scientifici e culturali.

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