Lancini (Lega): “Cedere Iveco ai cinesi sarebbe un salto nel buio”

(red.) «Dopo la fusione di Fca con Peugeot, in cui lo Stato francese avrà influenza decisiva nel consiglio d’amministrazione, la società che fa riferimento alla famiglia Elkann-Agnelli torna alla carica con una trattativa per vendere Iveco ai cinesi. Si tratterebbe – spiega l’eurodeputato bresciano Danilo Oscar Lancini (Lega) intervenendo sul tema dell’annunciata cessione di Iveco da parte di CNH Industrial al gruppo automobilistico cinese FAW Jiefang – di un autentico salto nel buio per una realtà che solo a Brescia conta 1800 fra operai ed impiegati, una realtà produttiva di eccellenza per veicoli commerciali e autobus che recentemente ha saputo investire anche nella mobilità del futuro. Ad oggi la prospettata vendita al gruppo FAW non fornisce alcuna certezza su temi decisivi come la produzione e l’occupazione: dietro l’angolo vediamo ancora una volta lo spettro di delocalizzazioni e di impoverimento dell’intero indotto».

«Come nel caso del recente Accordo globale sugli investimenti fra Unione europea e Cina – dice ancora Lancini, – si lascia totale libertà di manovra a fronte di vaghe promesse. Non dobbiamo accettare una situazione ormai generalizzata in cui realtà economiche cinesi, dopo la crisi del Covid, acquistano marchi e know-how in Europa grazie a una solidità economica costruita sulla concorrenza sleale, i diritti umani calpestati ed il mancato rispetto delle più elementari norme ambientali e del lavoro».
«La vicenda Iveco – conclude Lancini – ad oggi è l’ennesimo schiaffo alla produzione italiana, con un grave colpo alla filiera del settore ed in prospettiva anche all’occupazione: un serio campanello d’allarme per la politica e il mondo economico».

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