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Temù, slitta la relazione sulle cause di morte dell’ex vigilessa

Il team di medici guidati dal professor Andrea Verzeletti ha chiesto una proroga per depositare la relazione finale sulle cause del decesso di Laura Ziliani, per la cui morte sono indagate due figlie e il fidanzato di una di queste.

(red.) Occorre più tempo, per il team di medici legali, guidati dal professor Andrea Verzeletti, per relazionare sulle cause di morte di Laura Ziliani, la ex vigilessa 55enne di Temù (Brescia) trovata morta l’ 8 agosto scorso nei pressi della pista ciclabile del paese camuno, a tre mesi dalla sua misteriosa scomparsa.
La proroga è stata chiesta dagli esperti alla procura di Brescia che ha iscritto nel registro degli indagati, con l’accusa di omicidio volontario ed occultamento di cadavere, due delle tre figlie della 55enne, Silvia, 27 anni e Paola Zani, 19 anni, e il fidanzato della maggiore di queste, Mirto Milani, 27 anni.
Il deposito della relazione finale degli accertamenti medici sul corpo di Laura Ziliani dovrebbe dunque slittare all’inizio del 2022.

Nel corpo della ex vigilessa, originaria di Temù, dove possedeva un’abitazione dalla quale, secondo il racconto delle figlie si sarebbe allontanata la mattina dell’8 maggio per un’escursione e a cui non ha più fatto ritorno, facendo scattare le ricerche, rimaste senza esito fino al casuale avvistamento del corpo senza vita di una donna ad opera di un bambino che stava facendo un’escursione in bicicletta sulla ciclabile lungo il fiume Oglio, sono state riscontrate tracce di benzodiazepine, non in misura sufficiente a causarne il decesso.

Medicinali che non sarebbero mai stati prescritti dal medico curante della donna ed il cui uso è stato negato da entrambe le figlie indagate.
Il cadavere di Laura non presentava segni esterni di violenza e quindi l’ipotesi degli inquirenti è che possa essere stata prima stordita con l’ansiolitico e poi soffocata, quindi il corpo portato in un posto in cui si è ben conservato (a distanza di tre mesi era in buono stato di conservazione, senza segni dovuti ad agenti meteo o di animali) e quindi nuovamente spostato nei pressi del luogo in cui è stato rinvenuto.
La difesa si è avvalsa, sua volta di periti e tecnici, le cui relazioni verranno depositate contestualmente a quelle dello staff medico del Civile di Brescia, incaricato dalla procura a far luce sulle cause della morte di Laura Ziliani.

 

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