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Temù, caso Ziliani: il sindaco Pasina sentito in tribunale

Il primo cittadino convocato dagli inquirenti che indagano sulla morte della ex vigilessa come "persona informata sui fatti". L'interrogatorio è stato secretato.

(red.) Ascoltato dal pm Caty Bressanelli in qualità di “persona informata sui fatti”, Giuseppe Pasina, sindaco di Temù, giovedì 14 ottobre, è stato ascoltato in tribunale a Brescia per oltre un’ora e mezza.

giuseppe Pasina sindaco Temù

Il primo cittadino del paese camuno, teatro della tragica scomparsa di Laura Ziliani, la ex vigilessa 55enne trovata senza vita a tre mesi dalla sua misteriosa sparizione, e per la cui morte sono indagati due delle figlie e il fidanzato della maggiore, è stato sentito dagli inquirenti in qualità di pubblico ufficiale.

Pasina, che si è presentato senza avvocato ed accompagnato dai carabinieri della Compagnia di Breno, nei tre mesi della scomparsa di Laura Ziliani, è comparso diverse volte in tv e sui giornali riferendo diversi “voci” sulla sparizione della donna.

I magistrati che stanno sviscerando la complessa trama sulla scomparsa e sul decesso della 55enne, puntano ad appurare se le dichiarazioni pubbliche del sindaco possano contribuire a dare una spinta ulteriore alle indagini.

Pasina, che oltre a ricoprire il ruolo di primo cittadino a Temù è anche albergatore, in più occasione avrebbe riferito alla stampa di voci che legavano la sparizione della ex vigilessa a presunti riti satanici o adesione a sette, una pista che, però, gli inquirenti non hanno mai approfondito.

All’uscita dal tribunale Pasina non ha rilasciato dichiarazioni, l’interrogatorio è stato secretato.

Intanto, i tre indagati, in carcere da un mese, Silvia e Paola Zani, figlie di Laura Ziliani, e Mirto Milani, fidanzato della prima e che intratteneva una relazione anche con la più giovane delle sorelle, si sono trincerati dietro ad una cortina di silenzio dal giorno dell’arresto.

 

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