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Bresciano morto in incidente aereo a Cervinia, giudice dispone perizia

Un mese di tempo per capire se Giorgio Oliva, pilota del velivolo in cui morì Alfredo Buda, sia stato responsabile.

(red.) Era il 25 ottobre del 2020 quando, in un incidente aereo in elicottero a Cervinia, perse la vita il manager bresciano delle Industrie Riunite Odolesi Alfredo Buda, mentre il pilota e amico Giorgio Oliva era rimasto ferito. A distanza di mesi da quella tragedia e nell’ambito dell’inchiesta per omicidio colposo aperta dalla procura di Aosta, il giudice delle indagini preliminari ha disposto una perizia. E in particolare si vuole capire se in quell’incidente in cui perse la vita il 59enne il pilota Oliva, vicepresidente dell’azienda valsabbina, avesse avuto qualche responsabilità.

E ora, quindi, si attenderà un mese per il lavoro del perito che potrebbe fornire ulteriori delucidazioni. Quel giorno della disgrazia, dopo una giornata passata a sciare a Cervinia e come era già accaduto altre volte, i due stavano rientrando in volo. Ma dopo il decollo il velivolo aveva perso quota fino a schiantarsi. Il Soccorso Alpino e la Guardia di Finanza avevano faticato, vista la nebbia, a recuperare i due. Purtroppo per Buda non c’era stato nulla da fare.

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