Quantcast

Centro olistico di Anidra, procura Genova sentirà altri bresciani

Violenza sessuale e circonvenzione una delle inchieste a quel centro. Frequentato anche da altri bresciani.

(red.) Il caso del centro olistico Anidra di Borzonasca, in Liguria, resta sotto i riflettori. Dopo che nei giorni precedenti a martedì 27 aprile erano stati spiccati tre arresti nei confronti del medico Paolo Oneda operativo all’ospedale di Manerbio e del “santone” Paolo Bendinelli – i due sono in carcere – oltre alla fidanzata del chirurgo, Paola Dora, si continua a indagare su altro.

Oltre all’inchiesta per la morte di Roberta Repetto, 40 anni, che si era fatta asportare un neo sulla schiena per poi affrontare un periodo di difficoltà sanitarie fino al decesso, si valutano anche la violenza sessuale e la circonvenzione. Su questo fronte, come riporta il Giornale di Brescia citando fonti investigative, la procura di Genova sentirà anche altri bresciani che si sarebbero affidati al centro olistico per delle presunte pratiche sessuali.

Questa inchiesta era partita proprio dal bresciano, da una denuncia ai carabinieri di Nuvolento. Proprio per sentire i bresciani eventualmente coinvolti, Oneda e Bendinelli sono rimasti in carcere per non incorrere nel rischio di inquinamento delle prove.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.