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Bassa Bs, prelevano dai conti di due anziani. Due bancarie verso processo

Tra il 2016 e il 2019 una 40enne con una complice avrebbe trafugato oltre 30 mila euro a due correntisti.

(red.) Nelle ore precedenti a lunedì 22 marzo la procura di Brescia, che ha indagato sulla base del materiale inviato dai carabinieri, ha notificato a due bancarie l’avviso di chiusura delle indagini e si appresta a chiederne il rinvio a giudizio. Secondo l’accusa, una 40enne a capo della presunta truffa avrebbe raggirato alcuni correntisti impossessandosi dei loro soldi che avrebbe speso in scarpe, abiti di marca e accessori. E questo, con l’aiuto di una collega. Nel mirino è finita proprio la 40enne, bancaria di Ubi Banca e poi licenziata, che avrebbe di fatto rubato più di 30 mila euro a due anziani che facevano riferimento a una filiale della bassa bresciana.

I carabinieri chiamati a indagare hanno scoperto che la complice della donna si sarebbe attivata per creare delle tessere bancomat a nome dei due anziani e poi attivate a loro insaputa. Le accuse per entrambe è di accesso abusivo a sistema informatico e truffa per episodi che avrebbero portato a segno tra il 2016 e il 2019. E si è anche verificato che le presunte vittime avevano un rapporto di fiducia talmente stretto con la 40enne che l’avrebbero seguita anche nel momento in cui questa era stata trasferita verso un’altra sede.

L’inchiesta ha appurato che agli anziani erano stati rubati 29 mila euro in un caso e 4 mila nell’altro, facendo accorgere i figli delle vittime per quei saldi sospetti e di cui le operazioni erano state cancellate. Ora la procura, con la chiusura delle indagini, procederà con l’azione penale.

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