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Minacce a Bonometti, Scaglia e Pasini: da Brescia perquisizioni a Bergamo

Due lettere minatorie e un pacco bomba hanno portato a decidere di porre la scorta ai tre leader industriali.

(red.) La procura di Brescia nel campo dell’antiterrorismo sta continuando a indagare contro le minacce e le intimidazioni che avevano visto come vittime il presidente di Confindustria Lombardia il bresciano Marco Bonometti, ma anche quello di Bergamo Stefano Scaglia che avevano ricevuto lettere minatorie e il presidente della Feralpi Lonato Giuseppe Pasini che aveva ricevuto un pacco bomba. Per quei motivi i tre rappresentanti degli industriali da quel momento viaggiano sotto scorta.

Come dà notizia il Giornale di Brescia, la procura ha disposto una serie di perquisizioni in provincia di Bergamo e colpendo due persone, di cui una donna e un uomo, attivi nell’antagonismo. Entrambi sono ora accusati di associazione con finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico e minacce aggravate. Gli inquirenti sono partite dalle sigle dei Nuclei proletari lombardi con cui venivano firmati gli attacchi.

Secondo l’accusa, nei confronti di Bonometti e Scaglia le lettere minatorie sarebbero arrivate dopo il “suggerimento” di non istituire la zona rossa ad Alzano Lombardo e Nembro, zone teatro del focolaio bergamasco da Covid-19 nella prima ondata. I due soggetti bergamaschi antagonisti sono stati perquisiti, ma ci sono anche altri indagati.

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