Farmaci letali a due pazienti Covid, Carlo Mosca resta ai domiciliari

Respinto il ricorso al tribunale del Riesame per chiedere la revoca della misura cautelare per il professionista.

(red.) Carlo Mosca, il primario (sospeso) del pronto soccorso dell’ospedale di Montichiari e finito in manette con l’accusa di omicidio volontario, resta agli arresti domiciliari. Non ha sortito gli effetti a lui sperati il ricorso presentato attraverso i propri legali al tribunale del Riesame per chiedere la revoca della misura cautelare.

Il professionista, lo ricordiamo, è accusato di aver iniettato farmaci letali a due pazienti affetti dal Covid e che erano ricoverati nell’ospedale di Montichiari nel marzo del 2020, in piena pandemia. Mosca, fin dal primo interrogatorio, si è sempre detto innocente, ma per l’accusa la sua condotta è compatibile con la detenzione domiciliare che quindi resta confermata.

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