“Nuova evasione continua”, in arresto la persona sbagliata. Torna libera

Stesso nome, cognome, giorno e mese di nascita, ma a decenni di distanza. Dopo cinque giorni fine dell'incubo.

(red.) Un incredibile scambio di persona nel bresciano ha fatto finire agli arresti domiciliari una persona che non doveva ricevere alcuna misura cautelare. Ma il fatto di avere lo stesso nome e cognome – Alessandro Faustini – lo stesso giorno di nascita e lo stesso mese, ha portato le Fiamme Gialle ad arrestare la persona sbagliata. Infatti, nei guai è finito un imprenditore 69enne, mentre quello da arrestare ha 35 anni ed è muratore. Tra l’altro non sono parenti e non si conoscono.

La questione è emersa nell’ambito dell’operazione “Nuova evasione continua” che all’inizio della settimana, lunedì 18 gennaio, ha fatto finire in carcere 8 persone e altre 16 ai domiciliari per frode fiscale e riciclaggio. E tra quelli finiti alle restrizioni domiciliari c’è anche il 69enne che si è visto sequestrare gioielli e beni. L’accusa è quella di gestire un conto corrente in Croazia da dove fare arrivare in modo illecito in Italia diverse somme connesse a operazioni inesistenti.

Ma ieri, venerdì 22 gennaio, in occasione dell’interrogatorio di garanzia a carico di tutti gli arrestati, è emersa la sorpresa. Quello arrestato era la persona sbagliata ed è emerso da alcune intercettazioni in cui si comprendeva come l’indiziato fosse un artigiano 35enne. A quel punto all’uomo sono stati revocati gli arresti ed è tornato libero.

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