Inchiesta “Scarface”, già chiuse le indagini: 27 verso il processo

A un mese dagli arresti la procura è pronta a chiedere il rinvio a giudizio. Tutto ruotava intorno al gioco del Lotto.

(red.) Nelle ore precedenti a martedì 1 dicembre i magistrati bresciani Roberta Panico e Ambrogio Cassiani hanno fatto notificare in tribunale l’avviso di chiusura delle indagini nell’ambito della maxi inchiesta “Scarface”. Quella che all’inizio di novembre portò, dopo tre anni di investigazioni, ad arrestare 14 persone. Tra loro, anche l’imprenditore nel settore delle tv Francesco Mura. L’inchiesta aveva portato a scoprire una presunta associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio in particolare attraverso il Lotto.

E si parla anche di legami con la ‘ndrangheta, in particolare del rapporto di amicizia tra Francesco Mura e Giuseppe Pangallo legato a una ‘ndrina. Dall’avviso di chiusura delle indagini sono emersi i nomi di 27 persone che ora hanno venti giorni di tempo per farsi interrogare o presentare una memoria difensiva prima che l’accusa proceda con la richiesta di rinvio a giudizio. Nel frattempo, però, una coppia ha già deciso di patteggiare sfilandosi già da un eventuale processo.

Sono decine i capi di accusa contestati, compresi quelli di corruzione e accesso abusivo al servizio informatico a carico di un ex poliziotto della Stradale e di un carabiniere attualmente sospetti. L’accusa più pesante, quella di associazione a delinquere di stampo mafioso, è contestata a sette tra gli indagati.

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