Addio alla badante uccisa, ma spariti alcuni effetti personali

In casa della donna nessuna traccia della borsetta, del cellulare e nemmeno di alcuni documenti.

(red.) Con il funerale e la sepoltura di sabato scorso 28 novembre a Brescia, si è chiusa la drammatica vicenda della badante ucraina 42enne Viktoriia Vovkotrub. Si tratta della donna uccisa con una serie di coltellate e il cui corpo era stato ritrovato sepolto nei pressi della vecchia bocciofila di via Divisione Acqui. Per quel delitto l’ex fidanzato Kadrus Berisa, di 60 anni, si trova detenuto in carcere, ma si è sempre smarcato da ogni accusa.

Ieri però, lunedì 30 novembre, sono emerse altre novità dal punto di vista delle indagini. Come dà notizia il Giornale di Brescia, il figlio e i genitori della vittima hanno raggiunto l’abitazione in via Fiume dove la badante viveva da sola in seguito alla fine del rapporto.

Una visita rapida per raccogliere gli effetti personali prima di tornare in Ucraina. Peccato che non sia stata trovata traccia della borsetta, del cellulare, di due mazzi di chiavi della casa e nemmeno di alcuni documenti. Materiali di cui forse si è impossessato l’assassino.

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