Falsi crediti d’imposta, beni sequestrati anche a 18 bresciani

Fanno parte delle 88 che hanno ricevuto il sequestro preventivo su disposizione della procura di Milano.

(red.) Nelle ore precedenti a venerdì 30 ottobre le Fiamme Gialle della Guardia di Finanza hanno proceduto alla notifica del sequestro preventivo di beni mobili e immobili nei confronti di 88 persone, di cui 18 bresciane. Il provvedimento è stato firmato dalla procura di Milano che indaga su indebite compensazioni di debiti erariali, previdenziali e assistenziali attraverso crediti d’imposta inesistenti.

E tra i bresciani coinvolti ci sono imprenditori, commercialisti, mediatori finanziari e il direttore sportivo di alcune società di calcio dilettantistiche. Secondo l’accusa, nel periodo compreso tra il 2017 e il 2019 non sarebbero state versate imposte, proprio per le false compensazioni, per oltre 25 milioni di euro.

Una misura, quella del sequestro preventivo, decisa per evitare che gli indagati facciano movimenti sui propri conti. Tra l’altro, dalla stessa indagine meneghina emerge come alcune società nel mirino avevano incassato benefici dal decreto Rilancio. E che alcuni dei bresciani coinvolti sono nomi che fanno parte anche della maxi inchiesta Leonessa.

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