Pedopornografia, inchiesta porta (ancora) a Brescia: un arresto e due indagati

Sui dispositivi di un 30enne (arrestato) residente in città sono stati trovati centinaia di contenuti scabrosi.

(red.) A una settimana di distanza dall’arresto di un 52enne, padre di famiglia, residente a Villa Carcina, per detenzione di un’ingente quantità di materiale pedopornografico, la nostra provincia di Brescia è finita nel mirino di un’altra inchiesta fotocopia. Se quella precedente era partita dalla procura di Catania, questa invece si è avviata da quella di Venezia e interessando diverse parti del nord Italia. La Polizia postale di Brescia ha raggiunto l’abitazione di un uomo di 30 anni che aveva nei propri dispositivi informatici più di 380 scatti e video pedopornografici, anche di neonati, divisi per categoria.

Per questo motivo l’uomo di origine albanese, ma diventato italiano e residente a Brescia città, operaio, è stato arrestato e condotto in carcere. Ma oltre a lui sono coinvolti come indagati anche un 26enne e un 30enne residenti nella bassa bresciana e di cui sarà valutato il materiale informatico sui dispositivi sequestrati.

Secondo l’accusa, i tre bresciani insieme ad altri coinvolti – 16 in tutto in arresto, di cui un 60enne di Mantova (il più anziano del gruppo), un 40enne di Modena e un 50enne trentino – usavano piattaforme di messaggistica per scambiarsi i contenuti e iscrivendosi con falsi nomi. Peccato per loro che gli indirizzi Ip li abbiano fatti finire nei guai. Tutti i coinvolti, come è stato rilevato, sono soggetti insospettabili e praticanti normali professioni.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.