Delitto Fantoni a Bedizzole, “Pavarini capace e può essere processato” foto

Ieri l'ultima udienza dell'incidente probatorio. Per il perito nominato dal giudice l'assassino può andare a processo.

(red.) Secondo il consulente nominato dal giudice e che ha svolto una perizia psichiatrica sull’indagato, il 32enne Andrea Pavarini sarebbe stato capace di intendere e volere nel momento in cui lo scorso 25 gennaio a Bedizzole, nel bresciano, violentò e poi uccise a calci e pugni Francesca Fantoni, abbandonando il corpo all’interno del parco. La donna, affetta da un disturbo cognitivo, venne poi trovata due giorni dopo la denuncia di scomparsa.

Le risultanze della perizia sono emerse ieri, giovedì 17 settembre, nell’ultima udienza dell’incidente probatorio per capire se l’assassino 32enne sia in grado di prendere parte al processo. Per il perito nominato dal giudice è in grado, ma dall’altra parte il consulente della difesa aveva parlato di un atteggiamento infantile di Pavarini e la possibilità che al momento del delitto quella capacità di intendere e volere si sia molto ridotta.

Per questo motivo la difesa ha chiesto al pm e al giudice di sottoporre l’imputato anche a una risonanza magnetica al cervello.

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