Breno, conferma di aver ucciso e vegliato la madre. Resta in carcere

Stamattina si è svolto l'interrogatorio di convalida con il giudice. Disposta perizia psichiatrica sull'assassino.

(red.) Questa mattina, lunedì 14 settembre, il 24enne Vincenzo Capano che ha confessato l’omicidio della madre Francesca Mesiano di 52 anni, è stato sottoposto all’interrogatorio di convalida dell’arresto da parte del giudice delle indagini preliminari. Il giovane, disoccupato e che con la madre affetta da problemi psichiatrici abitava nella casa popolare concessa dal Comune di Breno, in Valcamonica, nel bresciano, aveva confessato di aver strangolato la parente stringendole le mani intorno al collo.

E anche l’autopsia ha confermato l’esito della morte. Il delitto, come hanno ricostruito i carabinieri, si era consumato nel pomeriggio di giovedì scorso 10 settembre sul divano della cucina. Poi il giovane aveva vegliato il corpo della madre per alcune ore fino alla prima serata quando si era presentato ai carabinieri per chiedere aiuto.

E solo il giorno dopo, venerdì, aveva confessato l’omicidio. Il 24enne reo confesso, che però continua a non capacitarsi del motivo che lo ha spinto al matricidio, dovrà restare in carcere per omicidio aggravato dalla parentela e nei suoi confronti è stata disposta una perizia psichiatrica per capire se fosse capace di intendere e volere.

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