Società svedese con filiale a Ghedi evade il Fisco, recuperati 1,8 milioni

Analizzati i movimenti e la situazione contabile dal 2013 al 2018. Il gruppo ha ora restituito la somma non versata.

(red.) Nei giorni precedenti a giovedì 9 luglio la procura di Brescia insieme alla Guardia di Finanza di Desenzano del Garda hanno indagato su un’evasione fiscale riuscendo a recuperare fino a 1,8 milioni di euro che sono ritornati allo Stato. E’ una vera e propria evasione fiscale quella che gli inquirenti, tramite il pm Claudia Passalacqua e il procuratore aggiunto Carlo Nocerino, hanno scoperto analizzando la posizione della società svedese SSabEmea, con una sede produttiva anche a Ghedi, nella bassa bresciana.

Il meccanismo fraudolento era semplice e prevedeva che la società svedese ritenesse la sede produttiva di Ghedi, dedita alla produzione di acciai, una sorta di semplice filiale. E quindi avere vantaggi a livello fiscale. Un meccanismo che è stato scoperto proprio dalla procura incrociando i dati con quelli dell’Agenzia delle Entrate e analizzando i movimenti bancari, anche nel rapporto verso i clienti presenti in buona parte d’Italia.

Si è così verificato che nel periodo preso in esame, dal 2013 al 2018, il gruppo straniero non aveva pagato tasse per 1,8 milioni di euro. Somme che ora il colosso svedese dell’acciaio ha sostenuto dopo l’indagine “Black Steel”. Terminata la contestazione economica, i due amministratori italiani della società sono stati iscritti nel registro degli indagati.

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