Brescia, due lettere minatorie contro Marco Bonometti (Confindustria)

Proiettili erano in una e il messaggio "peccato sia stato solo spedito" nell'altra e con due firme diverse.

(red.) La Confindustria lombarda è finita nel mirino dopo che il presidente regionale, il bresciano Marco Bonometti, e il leader degli industriali di Bergamo Stefano Scaglia hanno ricevuto delle lettere minatorie, tanto da indurre a garantire la protezione con la scorta per entrambi. Ma nelle ore precedenti a sabato 4 luglio è emerso che sono due le lettere contro il bresciano Bonometti. Una, quella inviata a firma del Nucleo proletari lombardi, conteneva anche proiettili e attaccava il presidente per le presunte pressioni per non far istituire zone rosse nella bergamasca.

L’altra lettera, invece, porterebbe la firma di “Walter Alasia”, legata alle Brigate Rosse e che non conteneva proiettili, ma un messaggio particolare: “peccato quel proiettile sia stato solo spedito“. Un panorama preoccupante che ha spinto anche l’antiterrorismo a indagare, con a capo la procura di Brescia che opera insieme alla Digos e alla Polizia scientifica.

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