Quantcast

Bozzoli, un’intercettazione agli atti rende più fitto il mistero

Nell'audio, riportato dal Giornale di Brescia, si sentono Oscar Maggi e Abu, i due ex operai indagati e archiviati.

(red.) L’udienza preliminare nell’ambito del processo a carico di Giacomo Bozzoli per la misteriosa scomparsa dello zio Mario, imprenditore titolare della fonderia di Marcheno, nel bresciano, è stata rinviata alla fine di ottobre. Ma nel frattempo l’edizione odierna, sabato 13 giugno, del Giornale di Brescia dà notizia di un’intercettazione particolare in cui erano stati immortalati a livello audio i due ex operai Oscar Maggi e Abu, entrambi indagati e di cui poi la posizione è stata archiviata. L’intercettazione ambientale di cui scrive il quotidiano bresciano risale al 15 ottobre 2015, una settimana dopo la misteriosa sparizione del datore di lavoro.

All’interno dell’auto di Oscar Maggi, dove chi indaga aveva fatto installare delle cimici, l’operaio avrebbe detto al collega di “sperare che Ghirardini non dica nulla perché altrimenti siamo nei casini“. Si riferiscono al collega, presente in fabbrica la sera della scomparsa dell’imprenditore, poi trovato morto a Case di Viso a Ponte di Legno il 18 ottobre e con un’esca al cianuro nello stomaco nello stesso giorno in cui sarebbe dovuto essere stato interrogato.

L’intercettazione è uno degli elementi inclusi dalla procura generale nei nuovi atti depositati e che hanno indotto a rinviare l’udienza. Lo stesso materiale audio sarebbe stato fatto sentire a Maggi nei giorni precedenti all’udienza nel momento in cui era stato di nuovo convocato, ma come persona informata sui fatti. E il mistero quindi si infittisce, anche sulla morte di Ghirardini per il quale la procura chiede l’archiviazione ritenendo un caso di suicidio, ma alla quale i familiari si oppongono.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.