Mancata zona rossa Alzano-Nembro, sentito Marco Bonometti

Il bresciano leader degli industriali lombardi avrebbe smentito di aver fatto pressioni sul non istituire l'area.

(red.) A Bergamo sta proseguendo l’indagine da parte del magistrato Maria Cristina Rota per capire per quale motivo non sia stata disposta la zona rossa tra Alzano Lombardo e Nembro, nella provincia orobica e se ci siano state pressioni per lasciare libera la zona. Oltre alle inchieste aperte per le numerose morti nelle case di riposo. Nel primo pomeriggio di ieri, mercoledì 3 giugno, è stato sentito in procura il presidente della Confindustria Lombardia, il bresciano Marco Bonometti.

La sua, come quella del governatore lombardo Attilio Fontana e dell’assessore al Welfare Giulio Gallera, era una posizione come persona informata sui fatti. Il leader degli industriali lombardi, che sarebbe dovuto essere stato sentito lo stesso giorno del presidente Fontana, ma poi rinviato a causa della morte della madre Silvana Tirini, ieri per due ore ha parlato davanti al magistrato.

Quanto ha detto resta nel riserbo, ma sembra che abbia smentito di aver fatto pressioni sul non istituire zone rosse e sottolineando però come anche gli stessi imprenditori avrebbero ritenuto inutile un’area chiusa in quella zona all’inizio dell’emergenza. Anche il governatore lombardo Fontana aveva negato di aver usato qualsiasi pressione. Mentre il magistrato che indaga ha rivelato pubblicato che “secondo a quanto ci risulta, la zona rossa doveva essere una decisione del Governo“.

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