Denuncia un caso di revenge porn, bresciana licenziata

Conseguenze per la donna che ha denunciato la situazione di cui è vittima. Lo studio: "Danno d'immagine".

(red.) Ogni giorno che passa si arricchisce di nuovi elementi e di conseguenze l’inchiesta che le forze dell’ordine stanno conducendo dopo aver incassato una denuncia per revenge porn da parte di una donna 40enne bresciana. Si fa riferimento al fatto che alcuni video e scatti “hot” che la donna aveva mandato in via privata a un uomo con cui aveva avuto una relazione erano poi diventati virali, persino in Sud America. Una situazione che aveva indotto la stessa vittima a denunciare il caso ai carabinieri e portando la procura a indagare su tre soggetti.

Nei momenti successivi era anche emerso che quel materiale a luci rosse avrebbe raggiunto e sarebbe stato condiviso sulle chat di altri militari, con tanto di battute e provocazioni e senza denunciare. Un altro risvolto è arrivato nelle ore intorno a mercoledì 19 febbraio e suo malgrado ha colpito la stessa donna. Infatti, uno degli studi per il quale la 40enne bresciana lavorava l’ha licenziata.

Il motivo sarebbe riconducibile a un danno di immagine che il datore di lavoro avrebbe subito ricevendo telefonate di uomini che chiedono un appuntamento con la donna. Oltre ai tre già iscritti nel registro degli indagati, la stessa vittima aveva fornito una serie di altri nomi che avrebbero condiviso quel materiale.

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