Diffondono video e foto hot di una donna, tre indagati

Una professionista bresciana di 40 anni ha denunciato i fatti. La procura ha aperto un'inchiesta per revenge porn.

(red.) E’ una vicenda delicata quella sulla quale sta indagando la procura di Brescia e che in passato, in altri casi, ha provocato persino delle vittime. Si fa riferimento al revenge porn, cioé la diffusione di materiale intimo che dovrebbe restare privato e invece diventa quasi di dominio pubblico di cellulare in cellulare. Su questo fronte, come dà notizia il Giornale di Brescia, nelle ore precedenti a sabato 15 febbraio la procura ha iscritto nel registro degli indagati tre persone proprio per questa accusa.

E tutto era partito dalla vittima, una professionista bresciana di 40 anni, immortalata nel corpo e nel volto, in posizioni intime e in atteggiamenti che ovviamente sarebbero dovuti restare privati. Invece quelle fotografie e materiale video sono stati condivisi con altri soggetti attraverso le chat di messaggistica a livello nazionale e perfino all’estero. Tanto che all’improvviso la donna si è trovata a ricevere telefonate da diversi uomini persino dall’America.

La donna, di fronte a quell’escalation, è stata intanto sospesa dal lavoro e aveva denunciato la situazione in cui era incorsa. Ed era stata proprio lei a fornire agli inquirenti i nomi dei tre soggetti indagati che, secondo lei, avrebbero diffuso quel materiale in cui la sua immagine è riconoscibile. Il reato, qualora venisse confermato, può portare gli autori a rischiare il carcere da 1 a 6 anni e una sanzione dai 5 mila ai 15 mila euro.

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