Brescia, investito per vendetta in via Maggia. Eseguita l’autopsia

La salma di Ghirardini restituita alla famiglia per il funerale. L'assessore Fenaroli incontra i congiunti dell'assassino.

(red.) Nelle ore precedenti a giovedì 9 gennaio è stata eseguita l’autopsia sulla salma di Omar Ghirardini, il 35enne italiano sinti che giovedì 2 scorso, di sera, venne travolto e ucciso da un’auto da Renat Hadzovic. Il misfatto era avvenuto come una vendetta dopo che lo stesso italiano, residente a Sanpolino, quartiere di Brescia, si era presentato al campo nomadi di via Borgosatollo e dove aveva sfregiato con un coltello tre cognati durante una lite. E in seguito lo stesso Ghirardini, mentre tornava a piedi verso casa, era stato raggiunto dal 28enne rom in via della Maggia.

Dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in prefettura era emerso che non ci sarebbero problemi di ritorsioni e vendette tra le due fazioni e nel frattempo, dopo l’esame autoptico, la salma del 35enne è stata restituita alla famiglia per il funerale. I risultati saranno diffusi solo nei prossimi giorni e intanto l’assassino – che nell’interrogatorio aveva detto di averlo voluto spaventare, ma non uccidere – resta detenuto nel carcere di Canton Mombello.

E ieri, mercoledì 8 gennaio, l’assessore alla Casa del Comune di Brescia Marco Fenaroli ha incontrato le persone vicine al 28enne e cercando di riportare la calma in un ambiente che ora si sta rendendo meno teso. Tanto che i congiunti dell’assassino potrebbero ritornare al loro campo nomadi di via Borgosatollo.

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