Anziano morto in piscina, archiviati i quattro bagnini

L'autopsia ha portato il giudice ad accogliere la richiesta della procura di non mandare a processo.

(red.) I quattro bagnini che quel giorno lavoravano come assistenti ai bagnanti alla piscina comunale di Lamarmora a Brescia non sono responsabili della morte di Paolo Masserdotti. Si tratta dell’85enne residente in città che lo scorso 30 luglio aveva perso la vita dopo una nuotata tra le vasche della struttura. L’uomo, abile nuotatore, aveva raggiunto l’impianto per fare una serie di bracciate e vincere il caldo di quei giorni. Ma in seguito era stato visto in difficoltà da altri bagnanti e subito si erano attivati gli assistenti. Portato fuori dall’acqua, era stato caricato su un’ambulanza verso l’ospedale, ma era deceduto.

Per quel dramma i quattro bagnini erano stati indagati dalla procura di Brescia per omicidio colposo. Ma l’autopsia sul corpo dell’anziano aveva certificato un problema fisico e che quindi gli indagati non avrebbero potuto fare nulla per salvarlo. Per questo motivo nei giorni precedenti a sabato 14 dicembre la procura ha chiesto e ottenuto dal giudice che la posizione dei quattro venisse archiviata.

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